AMSTERDAM, 8 maggio - Il Giro salpa dalla città immersa nell’acqua (tre metri sotto il livello del mare) e tenuta a galla da una serie di chiuse che gestiscono il deflusso delle acque tenendo a galla case e monumenti splendidi. Si parte però anche in mezzo all’intransigenza della polizia e degli ausiliari al traffico.
Strade chiuse per motivi di sicurezza attorno alle aree attraversate dalla corsa e divieto di transito anche per i mezzi autorizzati a seguire la gara. Bloccati a 300 metri dal quartiere di tappa alcune auto dell’organizzazione, una della direzione di corsa, una della stampa (la nostra) e le auto e il pullman della squadra francese Ag2R: i corridori in bici sono potuti passare, le auto no.
Dieci minuti di difficoltà poi all’improvviso il dietro-front e la situazione si è sbloccata per le insistenze di chi era stato fermato. Speriamo non ci siano ripercussioni per le altre squadre: sono 22
(corrieredeloosport)