MILANO, 3 maggio 2010 - E’ Franco Pellizotti, terzo al Giro d'Italia del 2009 e maglia a pois del Tour de France dello stesso anno, il big italiano che l’Uci ha fermato per irregolarità nel passaporto biologico. Al corridore della Liquigas-Doimo, che è stato informato della procedura due mesi fa, viene imputata la variazione anomala di un valore al controllo effettuato dall’Uci alla vigilia del Tour 2009. L’Uci ha chiesto alla federazione italiana di aprire una procedura d'infrazione al regolamento antidoping a carico del corridore. Lo si apprende da fonti vicine alla squadra.
Nel 2009, sempre per infrazione al passaporto biologico, era stato fermato Pietro Caucchioli, che il 5 giugno verrà giudicato dal Tribunale nazionale antidoping. Chiaramente Pellizotti non correrà il Giro che scatta sabato dall'Olanda e potrà essere sostituito. Quasi sicuramente sarà Vincenzo Nibali a prendere il suo posto nella squadra verdeblu per la corsa rosa. Per martedì comunque è attesa la decisione ufficiale. Oltre a Pellizotti l'Uci ha fermato anche il compagno di squadra Valjavec e lo spagnolo Rosendo Prado (Andalucia-Caja Sur).
Martedì 4 maggio alle 17.00 Pellizotti risponderà alle domande dei giornalisti. Sarà l'occasione per capire di più sul caso che ha di fatto eliminato dalla competizione uno dei protagonisti più attesi del Giro 2010. Interverranno a Milano il dottor Roberto Corsetti, medico sociale Team Liquigas, Giuseppe Banfi, professore associato di biochimica clinica e biologia molecolare clinica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia degli Università degli Studi di Milano, nonché direttore scientifico Irccs Galeazzi di Milano e autore di innumerevoli pubblicazioni su riviste internazionali relative alle variazioni di emoglobina e reticolociti negli sportivi e l'avvocato Rocco Taminelli.
(gazzettadellosport)