MIDDELBURG, 10 maggio - Il Mare del Nord e il vento che soffia costantemente da mare decidono il terzo ribaltone in tre tappe. Cambia la maglia rosa: il kazako Alexander Vinourov la strappa al campione del mondo cadel Evans rimasto intrappolato in una caduta a 12 chilometri dall'arrivo. Privo di compagni di squadra, Evans ha condotto l'inseguimento da solo ma davanti se n'erano già andati. Ha perso 30 secondi e adesso il suo ritardo dalla nuova maglia rosa è di 43 secondi. Con lui perdono altro terreno preziono Sastre e Wiggins. Evans non aveva compagni di squadra della Bmc con sé e ha condotto l'inseguimento da solo; Wiggins ne aveva tre del team Sky ma non sono stati sufficienti. La maglia rosa va data a chi impiega minor tempo; in realtà Vinokourov ha lo stesso tempo del giovane australiano Richie porte però ha diritto a indossare il simbolo del primato in virtù dei piazzamenti migliori negli arrivi di tappa.
Alessandro Petacchi è caduto a 40 chilometri dall'arrivo e la sua squadra, KLampre-Farnese, si è sfiancata per riportarlo tra i primi, perché fino a 35 km dall'arrivo il ritardo era di un minuto e mezzo. La caduta che taglia fuori Evasn - e anche Sastre e Wiggins - innesca una volata per pochi: tra Greipel che sbaglia e Petacchi stanchissimo ha la meglio ikl belga della AQuick Step Woter Weylandt, alla prima vittoria stagionale.
Le frasi - Il vincitore: «Quando ho visto Greipel e Voss allargarsi, pensavo volesseo fregarmi e invece oggi il più forte ero io. Ho scelto di fare l'ultima curva al centro della strada e ho avuto ragione. La nuova maglia rosa Vinokourov: Non avevo messo in preventivo di conquistare la maglia, è arrivata e sono molto contento. E' bello entrare in Italia con la maglia ros. Per la vittoria finale è ancora presto: Evans e Sastre non li vedo bene; vedo bene Basso e Scarponi. Io? Prima la cronometro a squadre di dopodomani, poi vedremo».
Finalmente la fase olandese del Giro è terminata con organizzazione e polizia che hanno fatto gara nel non volersi capire a vicenda; italiani a digiuno di vittorie come 34 anni fa; l'americano Vande Velde (maglia rosa a Palermo) a casa per una delle tante cadute quotidiane, inevitabili viste le strettorie improvvise lungo la sede stradale - ma non si poteva scegliere un percorso meno pericoloso? Certo che sì - e il redento Vinokourov (squalificato per doping per due anni nel 2007) in maglia rosa. Lui può correre, Riccardo Riccò. E' un'altra delle tante ingiustizie di questo mondo tutto particolare che è il ciclismo.
(dal corrieredellosport)