MUGELLO, 3 Luglio – Il nome
“Dovi” urlato dai tifosi è stata l'apoteosi di una gara meravigliosa. Il secondo posto di Andrea Dovizioso vale una vittoria per i supporter italiani che se non hanno potuto gioire per Rossi o Simoncelli, hanno trovato in questo pilota un po' dimesso, poco protagonista, l'eroe di giornata al Mugello. «Penso che oggi è stata dura, ho tirato tutta la gara e il secondo posto è un sogno che si realizza», ha spiegato a caldo il romagnolo della Honda. «Lorenzo ne aveva qualcosa in più ma anche solo stare davanti a Stoner per me in questa pista è bellissimo, sono stato molto indeciso nel superarlo a tre giri dalla fine, ero molto stanco e non volevo arrivare all'ultima staccata per passarlo e magari rovinare tutto con un contattto. Ho provato, è andata bene e ho cercato nell'ultimo giro di non farlo passare».
TERZO POSTO NEL MONDIALE – Sebbene considerato pochissimo nel team Honda, Dovi è terzo in classifica mondiale, a 33 punti di distanza da Stoner. Ottenere un secondo posto che lo rilancia nel Mondiale nella gara di casa, è veramente una grande soddisfazione. «Il podio al Mugello è qualcosa di speciale, quando mi trovo davanti i tifosi che mi spingono per vincere il Mondiale mi commuovo», ha commentato il pilota di Forlimpopoli. «La gara che ho fatto è stata speciale, con un passo allucinante. I tempi erano costanti sull'1'48''7, ma il grip non c'era e battere Casey che è ora il più competitivo è stato fantastico. Oggi sono andato bene per il lavoro che abbiamo fatto nel weekend. Al Mugello con temperature molto alte per il mio stile di guida perdevo grip sul davanti, con delle modifiche nel setup sono riuscito a migliorare in gara e sono contentissimo». Tuttavia incredibilmente Dovizioso è a rischio licenziamento: a seguito della crisi economica che ha colpito il Giappone dopo il terremoto, la Honda vuole tagliare la terza moto e l'italiano è il meno “appetibile” da un punto di vista pubblicitario «La situazione in Honda non è ben chiara perché non hanno stabilito il budget per il 2012, certo io faccio di tutto per mettere in crisi le loro decisioni», ha commentato in proposito. (corrieredellosport)