Alla fine è andata meglio delle previsioni. Per tutti. Per Stoner che ha dominato arrivando a un soffio dal record della pista, per Pedrosa che è riuscito a stare in testa alla gara (dimostrando che Stoner è comunque battibile), per Lorenzo che ha acciuffato un clamoroso secondo posto con una Yamaha che tutti davano per spacciata e anche per Rossi che pur avendo conquistato solo un miserrimo settimo posto ha dimostrato che alla fine la Ducati va.
E già perché Valentino è partito a razzo, arrivando in testa alla prima curva, per poi riuscire a girare in tempi più che accettabili, relegando il secondo e passa a giro (rimediato in prova) al mondo degli incubi. Vedremo ora nelle prossime gare, ma alla fine molti temevano il peggio per il debutto di Rossi in gara dopo le prove invernali. In 22 giri Rossi ha infatto accumulato 16 secondi di distacco da Stoner e non 30 come ci si aspettava in base alle prestazioni in prova.
Tutto da programma invece per Stoner che dopo 13 giri passati alle spalle di Pedrosa lo ha passato ed è volato via, imprendibile. Pedrosa in ogni caso è stato molto bravo, sia in partenza (ma qui non c'è notizia visto che lui pate sempre a razzo), sia in gara quando ha tenuto un ritmo elevatissimo.
Bello infine il duello tra Dovizioso e Simoncelli (in un momento si sono anche toccati) che alla fine si è risolto a favore di Dovizioso. E Capirossi? Con la Ducati privata del team Pramac un disastro: si è ritirato al quarto giro per un problema alla
frizione.
Quello che emerge in modo schiacciante è stata comunque la superiorità della Honda. E non solo per il fatto che ci sono 4 moto nei primi cinque posti: senza la gara funambolica di Lorenzo quella del Qatar sarebbe stata una gara da monomarca...
Ordine d'arrivo
1. Casey Stoner (AUS/Honda)
2. Jorge Lorenzo (ESP/Yamaha)
3. Dani Pedrosa (ESP/Honda)
4. Andrea Dovizioso (ITA/Honda)
5. Marco Simoncelli (ITA/Honda)
6. Ben Spies (USA/Yamaha)
7. Valentino Rossi (ITA/Ducati)
8. Colin Edwards (USA/Yamaha)
9. Nicky Hayden (USA/Ducati)
10. Hiroshi Aoyama (JPN/Honda)
11. Cal Crutchlow (GBR/Yamaha)
12. Hector Barbera (ESP/Ducati)
13. Karel Abraham (CZE/Ducati)