CAGLIARI - Il Palermo conosce la prima sconfitta del suo 2011 sul campo del Cagliari che, dal canto suo, dà continuità al successo di Parma e si porta sul lato sinistro della classifica. I rossoblù approfittano della prova scialba degli ospiti, offrendo una prestazione all'insegna della grinta. Non pesa l'assenza di Cossu, cui supplisce un Nené generoso ed efficace anche tra le linee. Sul fronte rosanero, assenti ingiustificati Ilicic e Pastore (l'unico lampo dei due coincide con l'azione del gol che riapre momentaneamente il match), mentre si comportano bene Munoz e Andelkovic, inedita coppia centrale che contribuisce a limitare i danni.
DUBBI SUL GOL SARDO - Partono meglio gli ospiti, più propositivi nella prima parte del match; il Cagliari ci mette un po' ad ingranare e ad uscire dalla propria metà campo, ma al primo affondo sono i rossoblù a passare. Nené duetta con Matri e spara un gran diagonale sul palo, sul pallone vagante è lo stesso Matri ad intervenire insaccando, in posizione quantomeno dubbia. Il vantaggio sardo cambia, di fatto, l'inerzia del match: il Cagliari spinge, cercando di chiudere quanto prima l'incontro, mentre il Palermo fatica ad uscire dalla propria metà campo, mentre Maccarone si sbraccia là davanti ma soffre di solitudine.
TRE GOL IN DIECI MINUTI - A fronte di un primo tempo blando, l'avvio di ripresa è a dir poco pirotecnico: nei primi nove minuti arrivano le reti che decidono il risultato finale. Il Cagliari è bravo e fortunato nell'azione da calcio d'angolo conclusa in gol dallo sfortunato tocco di Nocerino e la buona sorte ci mette del suo anche sul destro in corsa di Biondini. Tra le due reti sarde c'è l'illusorio 2-1, nell'unica azione in cui Ilicic e Pastore mostrano i numeri e la personalità che ci si aspetta da loro. Il resto della ripresa non offre grandi emozioni: il Palermo non ci crede più, è anzi il Cagliari ad andare più vicino al quarto gol. Non cambiano nulla gli ingressi di Liverani e Joao Pedro, al Sant'Elia sono i padroni di casa a gioire.
DONADONI: "CON QUESTO SPIRITO SI VINCE" - Non può nascondere la propria soddisfazione Roberto Donadoni, che ha raccolto il quinto successo della sua avventura in Sardegna: "Abbiamo interpretato questa partita con spirito offensivo e i ragazzi sono stati bravi, il merito va a loro - dichiara il tecnico rossoblù - c'è stata grande collaborazione in campo, questo è l'atteggiamento che ti consente di lottare su ogni pallone e il risultato ne è la diretta conseguenza. Quando non giochiamo così, perdiamo. Le cose migliorano giornata dopo giornata ma la strada è ancora lunga, non abbiamo ancora fatto nulla, dobbiamo ancora crescere. Il mercato? Spero di riuscire a tenere tutti, ma il presidente dovrà fare tutti i suoi ragionamenti e io mi adeguerò".
ROSSI: "GARA SCIOCCA, TROPPO LEZIOSI" - È un Delio Rossi deluso quello che si presenta ai microfoni dei cronisti al termine del match: "Al di là dell'errore arbitrale sul vantaggio del Cagliari, e ormai siamo abituati a questi episodi, abbiamo fatto una partita sciocca - ammette il tecnico rosanero - se giochi così, perdi: siamo stati leziosi, abbiamo affrontato le diverse situazioni con troppa leggerezza. Il problema non è Pastore così come non lo è Ilicic, oggi non ci siamo stati come collettivi e questo ci ha messi in difficoltà. Avevamo un esame importante e non lo abbiamo superato, potevamo fare molto meglio al di là delle assenze. Il primo tempo del Palermo è stato dignitoso, però siamo mancati quando c'era da tirare fuori il carattere".