Marchetti attacca: fa causa al Cagliari per mobbing

Il portiere rossoblù attraverso il suo agente Giuseppe Bozzo ha citato in giudizio il club di Cellino per essere stato messo fuori squadra ingiustamente: chiesta la risoluzione del contratto e un risarcimento. Il presidente non aveva digerito una dichiarazione sulle sue ambizioni

CAGLIARI, 22 ottobre - Il portiere del Cagliari Federico Marchetti ha presentato attraverso il suo agente Giuseppe Bozzo una vertenza di mobbing contro la società sarda, che possiede il suo cartellino. Il portiere ha chiesto la risoluzione del contratto e un risarcimento. Marchetti, ufficialmente fuori per scelta tecnica, anche se alcune sue dichiarazioni hanno fatto scalpore in ambiente isolano, è attualmente il terzo portiere dietro Agazzi e Pelizzoli dopo essere stato in campo ai mondiali di Sudafrica 2010 per l’infortunio di Buffon.

IL CASO - Marchetti come Pandev insomma, il quale proprio un anno fa aveva intentato la stessa causa nei confronti di Lotito e della Lazio. Poi il Collegio arbitrale aveva deciso per la rescissione del macedone trasferitosi il successivo gennaio all'Inter. Da parte sua Cellino si difende affermando di essere lui il vero danneggiato, avendo dovuto acquistare un nuovo portiere dopo che Marchetti aveva espresso il suo desiderio di andare a giocare con la Sampdoria («Ho sperato nell'opportunità Samp»). Mentre Marchetti, sempre il presidente degli isolani, non avrebbe diritto a parlare di mobbing perché «il Cagliari lo sta facendo allenare regolarmente e gli sta dando la possibilità di giocarsi il posto. Ma che mobbing, non sono mica Lotito». Un allenamento, quello citato da Lotito, che però in molti ritengono solo di facciata per garantirsi in caso di vicenda processuale.


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