Il Catania nasce ufficialmente nel 1946, ma le sue origini sono da ricercare molto tempo prima, nel 1908, ma la sua attività sportiva si limita solo a incontri locali. Per la prima partecipazione ad un vero campionato bisogna aspettare il 1929, e il catania esordisce con le maglie color rosso blu, colori raffiguranti il rosso fuoco dell'Etna e il blu del cielo. Al termine della stagione, nel 1946, viene fondato il Calcio Club Catania, la società giunta, sia pure tra mille traversie, fino ai giorni nostri. Tre i periodi più “caldi”. Nel 1954, con la difesa guidata da Enzo Bearzot, giovane centromediano in prestito dall’Inter, il Catania tocca per la prima volta il cielo della serie A.
All'inizio di quest’era felice il grido di un radiocronista della Rai, che collegandosi dallo stadio di Catania annunciava al mondo che i rossazzurri stavano mettendo sotto la Grande Inter di Herrera: “Clamoroso al Cibali! Il Catania ha segnato!”. Tra gli anni 70 e 80 il Catania conobbe uno dei periodi più bui che lo portò fino alla serie C1 ma nell'83 tornò nella massima serie, ma il magic moment dura poco e dopo qualche anno la società risprofondo in C1.
Nel giugno del 2002, il sospirato ritorno in B. La permanenza nella serie cadetta per la squadra rossazzurra passa dalle mani della giustizia ordinaria e sportiva che, dopo un'estate di tribolazioni, assegna al Catania la vittoria a tavolino contro il Siena. Ciò permette agli etnei di attestarsi al 16° posto mantenendo la serie B. L'anno successivo, in un inedito torneo a 24 squadre, la conquista del 9° posto. Il 2004 sancisce il passaggio di proprietà dalla famiglia Gaucci all'imprenditore catanese Antonino Pulvirenti.