TORINO - Come già da diverse settimane, in casa Juventus si pensa più al futuro che al presente: Andrea Agnelli sta provando l'ultimo assalto a Cesare Prandelli. Il tecnico viola, che ha giurato eterno amore alla Fiorentina, potrebbe a giorni ricevere la chiamata dalla Federcalcio alle prese con la grana del dopo-Lippi. L'allenatore di Orzinuovi resta ormai l'unico a poter insidiare Gigi Delneri per la panchina bianconera: l'ennesimo 'nò di Prandelli avrebbe l'effetto di accelerare in maniera decisiva la trattativa con il tecnico della Samp, che potrebbe chiudersi già lunedì. Ormai tramontate le ipotesi Benitez, Allegri e Spalletti.
ZAC: "AFFRONTARE BENE IL MILAN" - Chi invece su quella panchina siede ancora, Alberto Zaccheroni, prova in tutti i modi a tenere l'ambiente concentrato sulla sfida di sabato contro il Milan: "Si tratta di una delle partite più sentite del calcio italiano, dovrebbe disputarsi nel pieno della stagione e non a fine campionato - dichiara l'allenatore di Cesenatico - in campo ci saranno giocatori di grande spessore e tanti vorranno ancora mettersi in mostra. Per me le partite importanti come questa sono il sale del mestiere dell'allenatore, vanno affrontate nella maniera giusta, anche se molti credono che la sentiamo poco a causa della situazione di classifica".
REVOCA, C'E' FIDUCIA - Quando ormai il destino della Juve in questo campionato è già deciso, tante sono le distrazioni per l'ambiente bianconero. Tra queste c'è anche la battaglia legale per la revoca dello scudetto del 2006. "Siamo molto fiduciosi", ha dichiarato l'avvocato Briamonte, legale di 'Madama', che oggi era negli uffici della Lega Calcio per la riunione straordinaria riguardante la gestione dei diritti TV
INCERTEZZA PER TREZE - L'incertezza della situazione sul fronte dello staff tecnico blocca anche le scelte di mercato, ovviamente. Se questo vale per il mercato in entrata, è ancor più vero per i movimenti in uscita. "L'allenatore alla Juve ancora non c'è e fino a che non è chiaro lo staff tecnico - ha sottolineato Antonio Caliendo, procuratore di Trezeguet - di David posso dire solo che ha ancora un anno di contratto".
MELO ARRABBIATO - Meno tranquillo Felipe Melo, che attacca il telefono durante un'intervista con ESPN Brasil, seccato da una domanda sulle prestazioni della Juve: "Difficile rispondere a una domanda simile, chiedo scusa se ho reagito male - si giustifica il brasiliano, prima di parlare della sua stagione - sono stato pagato 25 milioni di euro, per questo ci sono enormi aspettative su di me ma io gioco come giocavo alla Fiorentina. Siamo stati tutti al di sotto delle aspettative, non solo io: senza di me la Juve ha perso cinque partite su sei. Se la Juve avesse vinto sei partite in più, ora tutti parlerebbero delle meraviglie di Felipe Melo".
(corrieredellosport)