Crisi Fiorentina, è ultima. Non accadeva da Calciopoli

Viola fanalino di coda anche per il totale dei punti ottenuti nel 2010. Donadel non si arrende: «Abbiamo il carattere per reagire, i tifosi ci stiano vicini»

ROMA, 17 ottobre - Parte da lontano la crisi della Fiorentina che da stasera occupa l'ultimo posto della classifica di serie A. I viola non erano ultimi dalla 6/a giornata del campionato 2006/07 quando, in seguito alle sentenze di Calciopoli partirono da -19 e al sesto turno erano a -10 dopo il successo per 2-1 ad Empoli. La settimana dopo - alla settima giornata come quella del campionato attuale - agganciò a -7 la Reggina battendo 3-0 al Franchi i calabresi. Ma la Fiorentina è anche ultima - in questo caso alla pari del Cagliari - nella classifica di serie A dell'anno solare 2010, dove in 29 giornate da gennaio ad oggi hanno raccolto solo 28 punti (meno di uno in media a partita), grazie ad un bilancio di 7 vittorie, 7 pareggi e ben 15 sconfitte. Se invece si cerca l'ultima volta che - penalizzazioni a parte - la Fiorentina era stata in fondo alla classifica si torna indietro al 20 novembre 1977, dopo la ottava giornata di andata della stagione 1977/78 che vide i viola salvarsi a 15' dalla fine del campionato grazie all'interista Scanziani, che segnò al 75' il gol vittoria del 2-1 sul Foggia condannando alla B i pugliesi. Retrocesse anche il Genoa, che non andò oltre lo 0-0 proprio in casa della Fiorentina, rimasta in A solo per miglior differenza reti su pugliesi e liguri.

DONADEL: SAPREMO REAGIRE - «Abbiamo le palle per reagire, abbiamo il carattere per farlo. Adesso dobbiamo pensare a ripartire». È il capitano della Fiorentina Marco Donadel che, dopo la sconfitta subita a Marassi per opera della Sampdoria, suona la carica ai suoi e fa un appello ai tifosi. «È un momento difficile e non ci vuole uno scienziato per capirlo - ha detto Donadel -. Chiediamo ai tifosi di starci vicino ancora un po'. A fine partita c'erano ragazzi che piangevano nello spogliatoio, e in questo momento sarebbe brutto perdere anche i tifosi. Anzi, abbiamo più bisogno di loro che di qualunque altra cosa». Donadel sa che adesso è il momento di ripartire: «Siamo abituati a cadere e rialzarci, abbiamo gente con palle e carattere. Per fortuna siamo ad inizio stagione e basterebbe un piccolo filotto per cambiare tutto. Peggio sarebbe se fossimo stati a gennaio, allora sarebbe stato diverso».(corrieredellosport)


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