FIRENZE - "25 milioni per il Colosseo: Firenze dov'è?". È il testo dello striscione, anonimo, esposto da questa mattina sui cancelli dello stadio Franchi. Uno striscione che manifesta delusione e rabbia dopo l'eliminazione ieri sera della Fiorentina dalla Coppa Italia e malessere per i pochi investimenti fatti nell'attuale stagione dai Della Valle, proprietari del club viola.
A inizio dicembre il patron della Fiorentina Diego Della Valle si era dichiarato disponibile a sponsorizzare i lavori di restauro del monumento più famoso di Roma. 25 milioni di euro, già proposti al Ministero dei Beni Culturali. "Noi siamo interessati a sostenere il prestigio del made in Italy. Non è nostra competenza prenderci la responsabilità dei lavori, noi mettiamo i finanziamenti. Semplicemente vogliamo salvare un monumento che ci rappresenta all'estero" aveva affermato Della Valle. E aveva poi aggiunto: "Lo stesso potrebbe avvenire con Pompei per il rilancio dell'area archeologica". Il piano degli interventi renderebbe visitabili tutti i cinque livelli del Colosseo, anche quello sotterraneo. Della Valle aveva rivendicato un "interesse culturale" e non commerciale nel progetto: "Non vedrete appese al Colosseo scarpe o borse con il nostro marchio". Se poi dovessero saltare fuori altri sponsor "facciano pure.
Il progetto del patron viola però non incontra, naturalmente, il gradimento della tifoseria fiorentina, preoccupata per il brutto campionato che la squadra di Mihajlovic sta disputando e per la penuria di investimenti che la famiglia sta riservando al club. Ultima delusione in ordine di tempo la brutta eliminazione per mano del Parma in Coppa Italia, un 2-1 strappato dagli uomini di Marino nei tempi supplementari con una doppietta di Hernan Crespo. Stagione molto travagliata per la Viola: prima l'addio burrascoso a Prandelli, poi il pessimo avvio di Mihajlovic. In più, il tramonto del progetto "Cittadella dello sport", con dure polemiche tra dirigenza e Comune. L'aria, a Firenze, è malinconica: gli obiettivi della stagione sono, tranne miracoli, già tutti in fumo.