GILARDINO SEGNA E LA FIORENTINA AGGUANTA LA VITTORIA

FIRENZE - La Fiorentina reagisce all'amara sconfitta contro il Bayern battendo il Livorno alla fine di una partita combattuta, vibrante fino al 95'. Il derby toscano visto oggi è stato una di quelle partite in cui sarebbe potuto venire fuori ogni risultato. Non avrebbero rubato nulla i labronici se fossero usciti dal 'FranchI' con i tre punti, dopo una prestazione gagliarda, macchiata (e complicata) solo dal rosso diretto a Nelson Rivas. Proprio il colombiano aveva sbloccato il match nel primo tempo, con una punizione velenosa sulla quale Frey e la barriera condividono equamente le responsabilità. Non c'è solo il gol amaranto fino all'intervallo: i primi 45' si aprono con la traversa colpita di Lucarelli e si chiudono col palo di Marchionni, in mezzo diverse chances su entrambi i fronti.

REAZIONE DI CUORE - Nella ripresa sono i viola a partire più forte: ci vogliono 17' perché la bordata di Vargas, deviata dal solito Rivas, batta inesorabilmente Rubinho. La partita del difensore di Cosmi finirà pochi minuti dopo per qualche parola di troppo all'arbitro Celi dopo un fallo commesso su Ljajic. Passata la mezz'ora, Gilardino esce dal proprio torpore e cerca con maggior convinzione la via del gol: Rubinho gli chiude la porta finché può ma è costretto a capitolare sull'incornata ispirata da Vargas. Resta un quarto d'ora da giocare, frangente in cui il Livorno prova a mettere il cuore oltre l'ostacolo, spingendo alla ricerca del pari nonostante l'uomo in meno. Così facendo offre il fianco alle ripartenze viola, ma la Fiorentina non sa approfittarne, complice qualche errore di mira e un portiere avversario ispirato. Finisce 2-1 e su entrambi i fronti c'è del buono da cui ripartire.

PRANDELLI: PUBBLICO SPLENDIDO -
Cesare Prandelli elogia la prova dei suoi ragazzi ma sa che il momento dei viola è ancora difficile, soprattutto per le assenze e gli impegni ravvicinati: "Oggi era determinante vincere, è stato un successo sofferto quanto voluto  -  riconosce l'allenatore viola  -  perché comunque l'emergenza continua. I miei ragazzi sono stati molto bravi ma ancor di più lo è stato il pubblico, che ha capito il nostro momento: non ho sentito fischi, solo incoraggiamento. L'affetto dei tifosi ci ha infuso sincerità all'inizio della ripresa, dopo un primo tempo in cui ci siamo complicati la vita e ci siamo spaventati. Adesso dobbiamo cercare di recuperare giocatori e forze, anche perché stiamo giocando tante partite e siamo in pochi: mercoledì c'è il Milan al Franchi e vogliamo far bene".

COSMI: ARBITRO MIGLIORE IN CAMPO... - C'è rammarico per la sconfitta da parte di Serse Cosmi: "Credo che avremmo meritato tutt'altro risultato  -  riconosce il tecnico del Livorno  -  solo negli ultimi 10 minuti la Fiorentina ha creato pericoli in contropiede. Per il resto credo che almeno un pari sarebbe stato giusto per noi, ma tutto è stato vanificato, da errori nostri e non solo - dichiara sibillino l'allenatore, riferendosi all'arbitraggio  -  l'arbitro è stato il migliore in campo, ma bisogna vedere per chi... Io ho fatto i complimenti a Prandelli per come ha trattenuto la rabbia a Monaco, io lo faccio con una risata ma potrei farlo anche meritandomi dieci giornate di squalifica. Preferisco fare così, perché voglio aiutare il Livorno e smentire chi ci dà già per spacciati".

(da repubblica)


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