FIRENZE - È sempre più emergenza in casa Fiorentina: in vista del match di sabato prossimo contro la Juventus, Sinisa Mihajlovic dovrà di fatto reinventarsi la linea difensiva. Al momento, il tecnico viola non ha la garanzia di avere a disposizione alcun difensore centrale: il solo Gamberini, assente a San Siro per un affaticamento muscolare, potrebbe recuperare in tempo.
IN PIEDI L'IPOTESI COMOTTO - L'ultima tegola riguarda Natali, sofferente da tempo di problemi tendinei e reduce oggi da un controllo specifico a Londra: l'ex torinista dovrà stare fermo per almeno 2-3 settimane. Il suo forfait si aggiunge quindi alla squalifica di Kroldrup, espulso contro il Milan, e a quello di Felipe che, reduce da una distorsione alla caviglia, potrebbe trovare al massimo un posto in panchina. Dato per scontato (e non lo è) il recupero di Gamberini, Mihajlovic potrebbe accentrare Comotto o ricorrere al baby Camporese, che ha debuttato in Serie A proprio contro i rossoneri.
POSSIBILE IL RIENTRO DI MUTU - Per quel che concerne gli altri infortunati, l'unico che pare verosimilmente recuperabile per la trasferta di Torino è Adrian Mutu: il romeno continua a lavorare a parte dopo l'infortunio muscolare lamentato contro il Cesena e c'è un cauto ottimismo nell'ambiente gigliato attorno al suo nome. La situazione dovrà essere monitorata giorno per giorno e una decisione definitiva verrà presa solo prima della partenza.
RISSA MUTU, INCONTRO TRA I LEGALI - Intanto a Firenze, per Mutu si muove qualcosa anche nella vicenda che l'ha visto tristemente protagonista dell'aggressione ai danni del cameriere kosovaro Berat Racaj. Oggi si sono incontrati i legali delle due parti, l'avvocato Filippo Bellagamba per Mutu e l'avvocato Luca Spaziani per Racaj: il vertice non avrebbe portato subito a risultati concreti ma alcune questioni sono state già chiarite e si è cominciato a parlare di un risarcimento danni dell'attaccante romeno a favore di Racaj. Sull'aggressione indaga ancora la procura della Repubblica di Firenze col sostituto Filippo Focardi.