Montolivo prepara l'addio. "Potrei andare all'estero

"Il centrocampista viola chiede un incontro alla società sul contratto ma non esclude una nuova esperienza. Il ds Corvino parla di mercato e monte ingaggi: "Della Valle è stato chiaro: può piacere o no ma dovremo risparmiare otto milioni"
 

Mihajlovic: "Serve gente con stimoli"FIRENZE - La Fiorentina si prepara ad aprire un nuovo ciclo. Pantaleo Corvino, direttore sportivo viola, ha parlato della situazione in casa viola, affrontando soprattutto la questione contratti e monte ingaggi, ma intanto Montolivo rompe il silenzio: "Ho chiesto un incontro alla società, non escludo di fare un'esperienza all'estero".

"FACCIAMO CHIAREZZA" - "Abbiamo voluto fare chiarezza, sia ai nostri tifosi sia ai media. Quando si dice che il monte ingaggi sarà abbassato di 8 milioni netti, può piacere o no, ma sicuramente la chiarezza c'è. In passato li ho lanciati io i messaggi, questa volta lo ha fatto il presidente". Il ds viola commenta prima di tutto le dichiarazioni di Andrea Della Valle dello scorso weekend. "Per certi aspetti c'è una somiglianza col 2005, perché si ricomincia un nuovo ciclo - continua Corvino - Vogliamo tenere alcuni giocatori, ma chi rimane deve avere motivazioni, come quelle di coloro che vennero del 2005. Ci sono però anche delle differenze con quell'anno, ad esempio l'entusiasmo dei tifosi, che stavolta non riescono ad accettare dei programmi ridimensionati. Vogliamo far ritrovare l'entusiasmo che la gente ha perso. Noi non ci rifacciamo a nessun modello, né a quello dell'Udinese, né a quello dell'Arsenal. Partiamo per un nuovo ciclo con grande carica".

I CASI FREY E MUTU - "Sfondare il tetto ingaggi per un campione? L'importante è stare nel budget globale - afferma Corvino -. Con Mutu è successo proprio quando lo voleva la Roma: il presidente per tenerlo dovette sforare il budget personale. Frey e Mutu? Dobbiamo tenere conto di molte cose. Difficilmente chi si spalma l'ingaggio se lo riduce. Il problema non si risolve così, si risolve soltanto attraverso una cessione".

"SONO UN SOGNATORE, VOGLIO VINCERE" - "Mi hanno confermato fino al 2015 perché si vede che il mio lavoro è stato valutato in modo positivo, e non solo per questa stagione ma per tutti gli anni in cui sono stato qui - continua Corvino - Io sono molto carico per questa nuova avventura, voglio dare ancora tanto a questa città meravigliosa come tifoseria. Cosa mi aspetto dai prossimi quattro anni? Sono un sognatore. Io faccio quello che faccio per vincere. Poi so che ci sono dei valori. Noi vogliamo approfittare di qualsiasi battuta a vuoto delle quattro che ci stanno davanti. Vogliamo. però, esser anche realisti".

VOCI DI MERCATO - Raffica di nomi sul mercato: "Funes Mori? E' extracomunitario, e noi prenderemo Nastasic. Chico? E' comunitario. Arouca? E' extracomunitario, mi piaceva, ci siamo andati vicini ma poi abbiamo dovuto prendere Neto. Galloppa? E' un centrocampista interno di sinistro, interessante. Parolo? Ragazzo interessante. Vucinic? E' un sogno, troppo grande. Barreto? Mi piace. Così come Alvarez, e Maxi Lopez. Palombo? E' un giocatore a cui sono stato vicinissimo quando ero a Lecce. Sono un uomo comune, e faccio degli errori. Qualche errore è stato fatto, ma il giudizio si dà sul lungo periodo".

"MIHAJLOVIC E' BRAVO" - Corvino affronta anche il discorso allenatore: "Mihajlovic? Io sono un conservatore. Penso che il nostro allenatore sia bravo, gli infortuni ci hanno troppo condizionato. Sinisa ha avuto tantissime emergenze, non è giusto non tenerne conto. Penso che il dopo-Prandelli sia difficile per chiunque, per questo non riesce ancora a sfondare nel cuore dei tifosi. Ma non ha mai rischiato l'esonero. Allenatori interessanti? Quelli che hanno lottato per la salvezza e l'hanno ottenuta, come De Canio, Pioli, Colomba, Ficcadenti. Stasera parto da Milano, sarà un viaggio di lavoro, andrò in zone in cui sono stato poco, a vedere giocatori in Coppa Libertadores e altro".

MONTOLIVO, SI DECIDE SETTIMANA PROSSIMA - Il ds ha parlato anche di Montolivo (senza sapere ancora delle sue aperture a un'esperienza all'estero). "Noi vogliamo che rimanga. Siamo in attesa - dice Corvino -, lui vuole riflettere, e ce lo ha detto con Branchini. Questa pausa gli è stata data. Abbiamo fissato la fine del campionato per rivederci, lo dovrà dire lui. Noi abbiamo spiegato che i gli sforzi che potevamo fare li abbiamo fatti. Mi auguro che Montolivo rimanga, però credo che ci siano poche possibilità. Ho iniziato a parlare con l'entourage due anni fa, era tutto chiuso. Poi c'è stata la frenata da parte loro. Nuove cariche societarie? Ho bisogno di un supporto. Qualcosa di supporto verrà, sceglierò io con calma. Sul presidente ci sarà un CdA in cui si sceglierà cosa fare. A livello mediatico abbiamo bisogno di una figura forte che metta in risalto le cose che facciamo". (17 maggio 2011) (repubblica)


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