VERONA - L'Inter crolla a Chievo e la panchina di Benitez torna a tremare. Nelle segrete stanze della società nerazzurra la partita con i veneti e quella con il Twente erano i banchi di prova decisivi per il tecnico spagnolo, e la prima è andata malissimo. Leonardo, Trapattoni e Spalletti, sono i candidati alla sostituzione. Benitez non si preoccupa: "Io ho visto un'Inter con una grande voglia di vincere. E mi basta per essere soddisfatto". Sotto il tiro delle critiche, Rafa Benitez si rifugia in difesa e passa al contrattacco, sperando di convincere Moratti a tenerlo ancora sulla panchina dell'Inter. E la prima impressione è che voglia proprio provare che la squadra è con lui: "I ragazzi hanno provato a raddrizzare la situazione fino all'ultimo. Hanno lottato, reagito dopo lo svantaggio, mostrato carattere. Insomma tutti aspetti positivi da cui ripartire. E' logico che partite come queste bisognerebbe vincerle ma non ci gira nemmeno nel verso giusto. Quella contro il Chievo e la prossima in Champions erano le due partite in cui dare la svolta: la prima è andata male, la seconda è importantissima per squadra e società"".
NON TEMO MORATTI - Benitez non teme l'ira di Moratti: "Col presidente parliamo sempre. Siamo d'accordo su molti aspetti. E' logico che quando i risultati non arrivino sia l'allenatore a essere sempre sotto accusa. Ma
io per ora penso solo a lavorare continuando, se possibile, a fare sempre meglio". L'esonero
è più vicino, dopo il ko dell'Inter a Verona con il Chievo? "Io sono un professionista, con tanti anni di esperienza. So che devo solo preparare le partite e basta. Se vinciamo mercoledì in Champions tutto cambia".
TANTA SFORTUNA - Spiega meglio lo spagnolo: "Abbiamo avuto la palla per andare avanti (palo di Pandev, ndr) e anche quella per pareggiare (con Stankovic ed Eto'o, ndr). Non ci siamo riusciti e siamo stati puniti. Gol evitabili? Sul colpo di teta di Pellissier sbaglia Santon a non aggredire la palla, nella seconda circostanze la squadra si è fatta trovare sbilanciata. Ma era inevitabile visto che stava premendo a pieno organico...".
ETO'O VA CAPITO - L'ultime parole Benitez le spende per difendere Eto'o, reo di una testata a palla lontana ai danni di Cesar: "Ha sbagliato nella modalità di reazione ma dico anche che è stato provocato con un pugno. Si era in un momento difficile e va anche capito. E poi comunque credo che i 4 arbitri abbiano visto e valutato
nel modo per loro più logico"
ZANETTI: "STIAMO TRANQUILLI" - Javier Zanetti ha commentato ai microfoni di Inter Channel la sconfitta subita dall'Inter dal Chievo. "Usciamo con meno di quello che, nonostante tutte le difficoltà che abbiamo attualmente, stiamo esprimendo - ha detto il capitano nerazzurro - Quella di oggi è stata una partita difficile, il terreno di gioco era davvero brutto, ma noi siamo entrati in campo con la fame di vincere. Poi, nel nostro miglior momento, è arrivato il loro gol e da quel momento in poi è stato tutto più difficile perchè il Chievo si è chiuso. Quando eravamo sul punto di pareggiare, è arrivato il loro raddoppio. Soprattutto nella ripresa, abbiamo avuto delle occasioni per andare sull'1-1, ma è stato bravo Sorrentino, ancora una volta. È un momento particolare, ma ora serve rimanere tranquilli, piano piano ne usciremo". Qualcuno descrive Benitez "troppo signore" per dare una scossa all'interno della squadra: "Tutti coloro che dicono certe cose - replica l'esterno argentino - lo fanno perchè non ci conoscono, non conoscono questo gruppo. Abbiamo dimostrato, non solo una volta, di aver carattere. Per giudicare questa squadra, bisogna innanzitutto giudicare questo gruppo quando è al completo. Non è un alibi, ma questo bisogna sottolinearlo. Le persone che dicono così, non ci conoscono e non meritano una spiegazione".(corrieredellosport)