E' l'Inter di Benitez "Ora siamo in sintonia"

Il tecnico contento: "Siamo tutti sintonizzati sulla stessa frequenza, lo vedo da alcune settimane negli allenamenti e i progressi si vedono"


MILANO - Rafa Benitez usa un' espressione quasi poetica, nel descrivere la crescita dell'Inter negli ultimi venti giorni: "Io e i giocatori abbiamo iniziato a guardare le cose insieme". Sa di sentire comune, di sintonia finalmente trovata. "Sì, è come se avessimo trovato lo stesso canale, se ci fossimo sintonizzati tutti sulla stessa frequenza. Da alcune settimane i giocatori capiscono ogni esercizio in allenamento, e capiscono perché quell'esercizio bisogna farlo e a cosa serve. Sono contento. Rispetto a tre settimane fa, dopo il pareggio di Bologna in cui avevamo comunque giocato un bel secondo tempo, le cose sono migliorate. E i progressi si vedono". Eccome: tre vittorie consecutive in campionato a settembre e il primo posto solitario, il miglior attacco del campionato con 8 gol (in attesa del posticipo Juventus-Palermo), la miglior differenza reti in assoluto (+6), già +5 sul Milan e +8 sulla Roma, ossia le due rivali più pericolose nella corsa allo scudetto secondo l'universalità dei pronostici a inizio torneo. Di fatto, l'Inter è già lepre, come al solito.

Benitez finora ci ha messo il buonsenso, dopo un inizio di stagione in cui la squadra ha faticato e anche il tecnico, forse, non si era ancora ambientato a dovere. Ma ora le cose stano scorrendo meglio anche perché, e sarebbe sciocco negarlo, l'Inter continua ad avere, davvero, i migliori giocatori in assoluto della serie A. Ha il miglior reparto difensivo, e per distacco: Lucio-Samuel come coppia coppia difensiva
non hanno eguali, né qualcuno è in grado di avvicinarli, mentre Julio Cesar è ancora il miglior portiere di tutti nonostante qualche amnesia ogni tanto. E non è ancora esploso Maicon, che però è vicino alla forma migliore. L'Inter ha poi i migliori attaccanti del campionato, anche qui senza discussioni: nessuno ha Milito, che si è sbloccato contro il Bari e ora tornerà a segnare con continuità, e nessuno ha sicuramente Eto'o, l'attaccante più completo della serie A e l'ultima delle grandi stelle internazionali che è rimasta a giocare in Italia. Se pensiamo che poi tra centrocampo e attacco caracolla Wesley Sneijder, cioè un candidato sicuro al Pallone d'oro 2010, comprendiamo come la rosa dell'Inter sia ancora, e di gran lunga, la più forte di tutti, e che ci vorrebbe un'invasione di cavallette, o un tornado tropicale (ma non siamo ai Tropici) per mettere in discussione la supremazia interista in Italia. Ecco perché da tre campionati vanno come un orologio: sono tre stagioni che alla quarta giornata l'Inter ha 10 punti in classifica. E sempre con la stessa cadenza: pareggio alla prima giornata poi un filotto di tre vittorie consecutive, così, tanto per far capire chi è il padrone.(repubblica)


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