Squadra che vince non si cambia, infatti all'Inter la stagione è iniziata com'era finita. Ma tra forma e sostanza c'è tutto un mondo nuovo da scoprire. L'Inter di Massimo Moratti scende in campo per un altro trofeo (il quarto consecutivo) con lo stesso vestito delle puntate precedenti. E il risultato non cambia. L'Inter gioca con la formazione 2009/10, ma è guidata da un nuovo timoniere, Rafael Benitez. Il mercato non ha apportato, per ora, grosse modifiche e il tecnico ex-Valencia si è posto di fronte alla stagione con l'umiltà del nuovo arrivato. Umile, tranquillo e pacifico: tre aggettivi che proprio non potevano essere accostati al suo predecessore portoghese.
L'uno (Mourinho) faceva forza sulle motivazioni e sul proprio carisma per tenere tutti sulla corda, dalla società, ai giornalisti. Utilizzava l'arma dello stress con il fioretto. Rafael è istintivamente simpatico, parla da persona saggia e ama rimarcare di essere un tecnico 'vecchio ed esperto'. Neanche lui è pirla, insomma. Alla vigilia della Supercoppa ha dichiarato: “Sono un po’ vecchio per essere nervoso, ho abbastanza esperienza per non esserlo..." Una persona che ama smorzare i toni, piuttosto che lanciare 'bombe mediatiche' ogni settimana. Chissà cosa ne pensano i giocatori. Capitan Zanetti, dopo aver alzato la coppa ha detto, senza piaggeria: "Era l'inizio di una nuova stagione con un nuovo mister e c'era un punto di domanda su come potevamo reagire noi giocatori" e prosegue, "E' un nuovo allenatore con le sue idee, noi dobbiamo dare sempre il massimo in campo. Differenze con Mourinho? Benitez è più tranquillo, mentre Mourinho ha una personalità forte che ha aiutato anche la squadra; sono comunque due allenatori molto preparati". Sarà un'Inter diversa in campo: "Non dobbiamo fare paragoni, il mister ci chiede di stare più alti, di essere più veloci".
Di certo non si può insegnare calcio a questi campioni, ma tatticamente la difesa è apparsa il reparto in cui è stato fatto più lavoro. Lo conferma anche il presidente Moratti, avvicinato per un parere sulla sua nuova squadra: “Benitez chiede alla difesa di stare più alta e alle prime partite qualcosa può non funzionare, ma alla fine tutto è girato come doveva. Adesso pensiamo alla Supercoppa”. E ora sotto con la cinquina, dopo terno e quaterna l'Inter non vuole fermarsi più e far saltare il banco. Rafa, facci divertire a modo tuo.