Guardiola, Spalletti o Capello per il dopo Benitez

Il presidente dell'Inter Moratti valuta anche Simeone o Zenga come traghettatori in attesa dell'allenatore del Barça che a Moratti piace tanto e può lasciare la Liga alla fine della stagione in corso. Pep è l'unico che andrebbe atteso a fine stagione. Intriga Leonardo. E occhio al colpo di scena impossibile: Mou!

APPIANO GENTILE, 23 novembre - Avanti con Benitez, alme­no fino a domani sera. In caso di sconfitta e di cammino europeo che diventerebbe tremenda­mente in salita, però, Massimo Moratti è pronto a intervenire. Come? Se il presidente si troverà di fronte alla necessità di cambiare tecnico dovrà scegliere tra due strade: una soluzione a tempo, con la prospettiva di ingaggiare a giu­gno uno dei top manager che so­gna, oppure un’immediata scelta di alto profilo che però costringe­rebbe ad accantonare le opzioni preferite per il 2011-12. Il patron è combattuto e soprattutto non può decidere liberamente perché quasi tutti i papabi­li sono legati da contratti ad altri club. E questo lo mette in difficoltà.

TRAGHETTATORE, PEP E MOU - Sì, avete letto bene, Mou che sta per Mourinho. Non è uno scherzo, ma un’idea per il prossimo anno, un nome che non è mai smesso di rimbalzare nella mente di Morat­ti. Perché, al di là di un addio non eccezionale sot­to il profilo della forma, il rapporto tra i due è ri­masto. Esattamente come lo scambio di messag­gi e di telefonate. Il portoghese ha un contratto lungo e solido con il Real Madrid. Se però vinces­se la Liga al primo colpo, chissà... L’ipotesi, va sottolineato, è di difficile realizzazione, ma il pa­tron nerazzurro non la scarta. E Mou non perde occasione per ricordare i bei lega­mi con i club del suo passato, se­gnale che non intende recidere il vincolo e che, se chiamato, non esclude un ritorno da eroe in una piazza che lo considera ancora il Re. Mourinho è solo uno dei due grandi nomi nella mente di Morat­ti per la prossima estate, sempre che l’esperienza di Rafa finisca an­ticipatamente. L’altro, quello che pare legger­mente più facile da raggiungere, è Guardiola, che con il Barcellona non sembra più avere il feeling del passato. Pep è stato cercato da Moratti anche nello scorso giugno e i contatti con il tecnico e il suo entourage sono solidi. Con Mou o Guardiola per il 2011-12 sarebbe però necessario trovare una soluzione a tempo per l’immediato. I nomi più gettonati in questo caso sono quelli di Simeo­ne e Zenga che hanno già fatto sapere di gradire un’eventuale chiamata.

PROGRAMMI PIÙ LUNGHI - Se sarà "costretto" a cambiare, Moratti potrebbe però scommettere anche su una soluzione più a lungo termine. In questo senso Spalletti è in pole position. Qualcu­no mormora che abbia già avuto contatti diretti con i piani alti di corso Vittorio Emanuele. Ha un contratto con lo Zenit, ma anche una clausola che gli permette di liberarsi senza pagare niente. Lo stipendio attuale è alto e i premi a vittoria lo fan­no salire ulteriormente. Per venire all’Inter chie­de un accordo lungo o altrimenti rinnoverà il con­tratto con lo Zenit. Un’offerta pluriennale serve anche per convincere Capello a mollare l’Inghil­terra. La strada per arrivare al ct dei Tre Leoni però è in salita, ma non va scartata perché Sir Fa­bio ha il profilo del tecnico che da anni piace a Moratti. E infine c’è Leonardo, il giovane emer­gente che piace per stile e idee. In questo caso ci sarebbe anche il dispetto al Milan, una specie di ciliegina sulla torta. Ed è svincolato, non va di­menticato... Moratti riflette: se dovrà scegliere il dopo Benitez, vuol farsi trovare pronto. (corrieredellosport)


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