"Non sono il mago di Oz. Non ho la bacchetta magica.


"Ranieri parla del momento delicato dell'Inter alla vigilia della sfida con il Lille: "Non sono un mago che arriva e risolve tutto. Ma la squadra non è logora. Date tempo e fiducia" 

MILANO - Solo i maghi hanno poteri soprannaturali in grado con un gesto di risolvere tutti i problemi. Ed è quello che in questo momento servirebbe all'Inter. Ma il mondo delle favole, fatto di fatine, maghi e streghe, non abita alla Pinetina. Lo diceva Josè Mourinho: "Non sono Harry Potter", lo ripete a distanza di anni Claudio Ranieri "Non è che arriva il Mago di Oz e sistema tutto". E così l'Inter resta a piedi. Con la sua lista di infortunati a cui si è aggiunto Nagatomo, bloccato da una contrattura al polpaccio destro. E con una gara di Champions League alle porte. La delicata sfida contro il Lille. Squadra che corre come e più dei neutrini. E Ranieri l'aggiustatore deve tenere l'ambiente sereno. Cercando di fare leva sull'orgoglio dei giocatori. Una rosa che il tecnico considera ancora in grado di dare: "Non è logora la squadra. E per dirlo si deve attendere la fine del campionato. Date tempo e fiducia". Ottimismo e fiducia nonostante il momento no restano alla base di tutte le affermazioni di Ranieri che a chi gli chiede se ha la ricetta per risolvere il problema dei pochi gol segnati, replica "L'Inter è come una macchina ferma che deve ripartire, ma quando si rimetterà in moto basterà una spintarella". La chiusura è tutta per Cassano: "Gli mando un grande abbraccio".
 
Ranieri, con Nagatomo fuori sono 9 gli infortuni muscolari nell'ultimo mese. Che idea si è fatto di questa situazione?
"Quando si cambia modo di allenare qualche inconveniente può arrivare, ma da quando siamo qua noi, abbiamo lavorato solo durante la pausa e per 2 settimane. Ci sono dei ragazzi che hanno delle problematiche e cerchiamo di tenerle monitorate. Prima dell'infortunio sapevamo che Maicon non era al top e lo abbiamo fatto giocare senza farlo allenare. Può anche essere stato un errore nostro".

Sneijder giocherà dall'inizio domani?
"Vediamo. Decido stasera chi far giocare".

In Francia pensano che questo sia il momento giusto per battere l'Inter. Lei che risponde?
"L'Inter è una grossa squadra e sta attraversando un momento particolare della sua storia. Abbiamo rispetto per il Lille che non perde da molto tempo fuori e l'ultima volta che è stata a San Siro ha battuto il Milan. Rispettiamo il Lille, ma vogliamo batterlo e far bene. Hazard? Ripeto quello che ho detto all'andata, ovvero che è un grande giocatore".

E' più preoccupato dalla delusione dei tifosi e dalle critiche o dalle insicurezze dei giocatori?
"Dopo la partita con la Juventus i giocatori sono dispiaciuti. Volevano far bene contro una grande squadra che corre come il vento. Non abbiamo sfigurato, ma abbiamo sbagliato alcune cose dal punto di vista tattico. Siamo sulla buona strada".

Cosa si sente di dire a Cassano?
"Un grosso abbraccio a Cassano. Speriamo di rivederlo al più presto sui campi di gioco. Un grosso abbraccio e un grosso in bocca al lupo".

Alvarez, Jonathan e Castaignos non sono considerati da una parte dei tifosi da Inter. Che risponde?
"Che sono dei campioni. Metterli in campo quando una squadra va a mille li aiuta ad andare a mille. Adesso comunque si stanno allenando in maniera fantastica. Se li schiero, vuol dire che hanno tutti i mezzi per far bene nell'Inter".
 
Come fare a risollevare la squadra se quando entra qualche giocatore ne escono altri per infortunio?
"Per questo dilemma il leit motiv è: su chi posso contare e per quanto ci posso contare. Ci sono difficoltà, le devo affrontare e risolvere. I ragazzi ce la stanno mettendo tutta. Stiamo crescendo come minutaggio partita dopo partita".
 
Per gennaio sta lavorando in ottica mercato?
"Quando le cose non vanno bene si deve stare sereni, calmi e valutare le cosa. Qui ci sono tantissimi campioni,  fatemi valutare bene. ci sono campioni mondiali. Parlerò prima con loro per valutare se c'è necessità di qualcosa".
 
Lei è una persona che dice "aspettiamo", "vediamo", ha grande ottimismo. Forse non ci vorrebbe più cattiveria?
"Lei pensa che un tecnico racconti quello che dice negli spogliatoi in conferenza stampa? Anche io a Cagliari sono arrivato dopo Gigi Riva... Erano 30 anni che non vincevano. Eravate abituati a Mourinho? Facciamogli un monumento, l'ho detto. Ma scordiamolo, non c'è. Io ora sono così perché il mio carattere è così, poi ci saranno i momenti in cui io sarò nervoso. Se vedo che la squadra lavora bene e risponde al meglio non posso essere nervoso. Posso solo dire: concentriamoci di più, facciamo più sacrifici. Si deve far capire ai ragazzi quello che si deve fare per risollevarsi".
 
Pazzini giocherà domani?
"Vedrete".
 
Benitez ha detto che Moratti è un presidente ingombrante...
"Mi volete tirare nella polemica... io penso alla squadra".
 
Dopo Mourinho gli infortuni sono una linea rossa che unisce tutti i tecnici. Il problema è nella rosa che ha dato tanto. Condivide che la rosa sia logora?
"Per dire che una rosa è logora si deve aspettare la fine del campionato. Io non li vedo logori quando si allenano. Date tempo e fiducia questa squadra ha ancora tanto da dare".
 
Quando preso l'Inter si aspettava fosse così difficile rianimarla?
"Sì l'ho pensato. Non esiste il Mago di Oz che arriva e con la bacchetta cambia tutto. sono arrivato consapevole del lavoro da fare".
 
Ranieri, l'Inter fa pochi gol e fatica a farli, come risolvere il problema?
"Allenando sempre la squadra e aspettando che passi il momento negativo. quando facciamo squadra mettiamo i possibili gol che può fare la squadra. E qui ce ne sono atti che possono segnare... E' un po' come quando devi mettere in moto una macchina che non va da molto tempo. Prima fai fatica. Una volta che inizia ad andare basta una spintarella".(da repubblica)


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