Marchisio: "Unione e riscatto'' . Iaquinta fuori un mese

Il centrocampista, tornato al lavoro con gli altri nazionali, pronto a voltare pagina dopo l'ultima deludente stagione: ''Ripartiamo con tante novità. Dovremo avere tutti le stesse idee e partire subito alla grande''. Problema per la punta: infortunio alla coscia. Gelo tra Chiellini e il club per l'adeguamento del contratto

TORINO - La Juve ritrova i suoi pezzi grossi. Ieri, mentre la squadra era impegnata a Lubecca contro l'Amburgo, Camoranesi, Chiellini, Iaquinta, Marchisio, Pepe e Poulsen hanno iniziato a lavorare nel quartier generale bianconero di Vinovo. Con loro anche il nuovo acquisto Bonucci che in realtà, da buon stakanovista, nei giorni scorsi ha già dato un primo assaggio di Juve in quel di Pinzolo. All'appello manca solo Felipe Melo che rientrerà il 25 luglio. Mercoledì mattina il gruppo al completo è atteso a Varese, per la seconda parte della preparazione estiva. Nel mirino il primo, importante appuntamento della stagione: il preliminare di Europa League in programma tra dieci giorni, il 29 luglio. Prima, però, la Juve è attesa da un'amichevole di lusso contro l'Olympique Lione, sabato a Cosenza (ore 20.45, Sky Sport 1).

MARCHISIO, GIOVANI LEADER CRESCONO - Come se non bastasse la voglia di riscattare l'ultima disastrosa stagione in bianconero, i big della Juve vogliono cancellare anche il flop ai Mondiali sudafricani. Il portavoce dei
reduci di Johannesburg è Claudio Marchisio, appena rientrato da tre settimane in Calabria con la famiglia: "Dopo quanto successo con la Juventus e al Mondiale in Sudafrica avevamo bisogno di recuperare più dal punto di vista
mentale che fisico. Prima di partire in vacanza siamo riusciti a parlare con mister Delneri. Lui ha capito perfettamente la situazione e ci ha dato il giusto periodo di riposo. Ora siamo tutti carichi e pronti per voltare pagina". Marchisio, 24 anni, studia da leader e parla da capitano: "Fare peggio dell'ultima stagione sarà difficile. Ora ripartiamo con tante novità. Una nuova dirigenza, un nuovo allenatore, un nuovo staff e anche tanti nuovi compagni di squadra. Dovremo avere tutti le stesse idee, unirci e partire subito alla grande".

IAQUINTA FUORI UN MESE - La brutta notizia riguarda lo stop di circa un mese per Vincenzo Iaquinta. Secondo quanto reso noto dalla Juventus, durante il periodo di riposo estivo l'attaccante ha accusato il riacutizzarsi di un dolore alla coscia della gamba sinistra provato nell'ultima partita dell'Italia ai Mondiali di Sudafrica. Il calciatore è stato sottoposto a una risonanza magnetica di controllo che ha evidenziato la presenza di una lesione muscolare non ancora guarita a livello del bicipite femorale della coscia sinistra. La prognosi è di circa un mese in quanto lo staff medico bianconero seguirà con particolare cautela l'evolversi dello stato di guarigione muscolare del calciatore già sottoposto, nella scorsa stagione, ad intervento chirurgico al ginocchio della stessa gamba.

ALLARME CHIELLINI - Niente di nuovo sul futuro di Chiellini. "Dobbiamo ancora incontrarci con la Juventus", ha dichiarato oggi il procuratore Davide Lippi, lo stesso che quasi due mesi fa sbottò ("Giorgio è un big e come tale deve guadagnare"), sottolineando l'inadeguatezza di un contratto che prevede per il suo assistito 2 milioni a stagione fino al 2013. Ha ragione Lippi junior: sono addirittura tredici i giocatori juventini che guadagnano più del suo assistito. Tra questi anche Poulsen, Zebina e Felipe Melo. Eppure, da allora, nulla è cambiato. Nella sua prima intervista da dg bianconero, Marotta aveva dichiarato di essere pronto a "incontrare l'agente di Chiellini per dare al difensore il riconoscimento economico che merita". Poi, il dietrofront: i contratti vengono ritoccati solo nel caso di raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Quando la squadra tornerà in Champions League se ne riparlerà. Intanto Chiellini, 26 anni ad agosto, fresco di laurea in Economia e Commercio all'Università di Torino, si sta guardando intorno, alla ricerca di una maggiore gratificazione economica. Le sirene inglesi cantano dal 2007, quando per lui sembrava tutto fatto con il Sunderland. Oggi in coda per il "Chiello" ci sono i due Manchester, City e United, l'Arsenal e il Real Madrid di Mourinho. Se la Juve non vuole perdere il suo difensore, è giunto il momento di fare un piccolo strappo alla regola ed accontentarlo.

IL GIOCO DELLE COPPIE - Dopo i primi tre test stagionali, salgono le azioni di Diego e Trezeguet e calano quelle di Del Piero e Amauri. Sono le coppie di fatto decise da Delneri: "E' vero che la coppia formata da Diego e David è la migliore del momento. Ma è un periodo in cui il lavoro sul campo incide molto, i valori assoluti sono ancora tutti da verificare". Paradossalmente la Juve fa maggiormente affidamento su chi, fino a pochi giorni fa, era dato come sicuro partente. Ieri in vetrina, oggi punti fermi dell'attacco. Ma se Trezegol sembra ormai destinato a proseguire la sua avventura in bianconero, Diego è sempre in vendita. E' il brasiliano il nodo del mercato bianconero. Alla sua eventuale cessione, e alla sua disponibilità a tornare in Bundesliga, sono legate le  trattative in entrata che rispondono al nome di Elia (Amburgo) e Dzeko (Wolfsburg). (da repubblica)


Pagina: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25

Calcio   |   Ciclismo   |   Formula 1   |   Moto GP   |   Altri sport   |   Olimpiadi   |   Newsletter   |   Scambio link   |