Ballardini: «Lazio, che reazione in dieci uomini»

Rocchi: «Vincere così è ancora più bello»

ROMA, 22 ottobre - «Non è un'impresa, ma certo è una vittoria importante e meritata, che può darci la carica giusta per fare bene anche in campionato, a cominciare da Bari». Davide Ballardini, per la prima volta fischiato dai tifosi biancocelesti nel corso della presentazione delle squadre, si gode il successo contro il Villarreal e festeggia così il ritorno alla vittoria all'Olimpico, dopo quasi due mesi di astinenza (ultima il 23 agosto contro l'Atalanta).

VITTORIA IMPORTANTE - Tre punti fondamentali in ottica qualificazione, che portano la Lazio al secondo posto del girone con 6 punti, alle spalle del Salisburgo (9) e davanti al Villarreal, fermo a quota 3. «La qualificazione è ancora da giocare - ha aggiunto - È tutto aperto. Ora abbiamo due gare importanti in Spagna e in Austria. Ce la giochiamo fino in fondo con Salisburgo e Villarreal». Il successo per 2-1 è maturato proprio nei minuti finali, dopo un primo tempo dominato dagli spagnoli. «Loro sono una grande squadra e l'hanno confermato - ha ammesso - Dopo primo tempo difficile in cui abbiamo fatto fatica a costruire gioco e a rincorrere gli avversari, nel secondo tempo abbiamo messo più furore e profondità di gioco e abbiamo avuto sei-sette palle gol. Credo sia un successo meritato».

LA REAZIONE - Paradossalmente proprio in 10 contro 11, per l'espulsione di Matuzalem, si è vista la Lazio migliore, con la difesa a 3 che ha reso più compatta la difesa e ha dato la posssibilità a Lichtsteiner e Kolarov di aiutare la squadra in fase offensiva. «Certamente Matuzalem non ha finto, non posso dire se era rigore o meno, ma non era simulazione. Evidentemente abbiamo sfruttato l'inferiorità numerica - ha confessato con un pizzico di ironia - Quando si gioca con attenzione e si ha voglia di correre, anche in inferiorità si può fare benissimo. Anzi, a volte si gioca meglio, perché i giocatori danno qualcosa di più».

ARBITRAGGIO - Molto discusso da ambo le parti l'arbitraggio del croato Bebek, non aiutato nei due episodi più vistosi (c'era un rigore netto per tutte e due le formazioni) dagli assistenti d'area di rigore. «Credo che l'esperimento dei cinque arbitri - ha concluso Ballardini - non serva proprio a nulla».

VALVERDE - Amareggiato il tecnico del 'sottomarino giallo', Valverde, ancora a secco di successi nella Liga, dove il Villarreal occupa l'ultimo posto. «Non riesco ancora a credere che siamo riusciti a perdere la partita in 11 contro 10. Non voglio parlare di sfortuna, ma è un periodo che va così. Gochiamo bene, ma non riusciamo a vincere. Sbagliamo molte palle gol. È paradossale, ma l'espulsione di Matuzalem ci ha svantaggiato. L'arbitro? Ha sbagliato molto, ma non cerco alibi».

ROCCHI - «Sono molto contento perché ci mancava la vittoria - dice il bomber biancoceleste, autore del gol vittoria nei minuti di recupero  - poi raggiunta all'ultimo e per di più in inferiorità numerica rende il tutto ancora più bello». Ha sofferto in panchina Rocchi, prima di entrare e cambiare la partita. «Ho sofferto tanto, anche perché quando sei in panchina devi sempre farti trovare pronto. Bisogna restare concentrati e poi quando si entra si deve sempre dare il massimo. Parlavo con Perpetuini e gli dicevo che quando entri non importa quanto giochi, ma come giochi e alla fine si è realizzato ciò che dicevo...».

LA CARICA - Una vittoria importante anche per il morale della squadra. «Ora il morale si è rialzato, ma ancora non è alto. Questa è una bella vittoria che ti porta ad avere più convinzione, specie nei momenti difficili. Comunque la squadra nelle ultime partite non aveva giocato male anche se non aveva fatto risultato». Il merito va anche a Ballardini, che ha inserito Rocchi al momento giusto. «Menomale che mi ha inserito, (ride, ndr). L'allenatore ha letto bene la partita ed è chiaro che anche alla fine del primo tempo penso abbia detto qualcosa per cercare di cambiare qualcosa. Poi i risultati si sono visti anche se eravamo in inferiorità numerica per ottenere risultato».

REAZIONE - La reazione è arrivata con la Lazio in dieci uomini. «Quando giochi in dieci uomini devi essere bravo a stare al punto giusto al momento giusto, perchè non hai il possesso di palla. Raggiungere la vittoria alla fine, vuol dire che la squadra ha potenzialità». Una vittoria che può dare il giusto slancio anche in campionato? «Sì è così perché ti dà più convinzione ed una spinta in più per affrontare le nuove gare».

CRIBARI - «Giocando tante partite è normale che magari non entri al massimo e accusi un po’ la stanchezza. La cosa importante è non mollare, mantenere la tranquillità e riprendersi durante la partita». Edilson Cribari si gode la vittoria contro il Villareal raggiunta grazie a un guizzo di Rocchi al 90', anche se la Lazio ha sofferto molto, soprattutto nel primo tempo. «È un successo importante sia per la Coppa che per il morale. Adesso andremo a Bari dove dobbiamo fare i tre punti per tornare a riprenderci anche in campionato. Tornare a vincere in casa è importante anche per trovare la svolta la domenica. Solo continuando a fare i tre punti riusciremo a portare lo stadio al 100% dalla nostra parte, cosa fondamentale. Oggi ci siamo riusciti ed adesso andremo a Bari per fare altrettanto bene».

LA GRINTA - Dopo l'espulsione di Matuzalem, la gara sembrava tutta in salita, invece in dieci la Lazio ha trovato la vittoria. «Non credo sia stata l’espulsione di Matuzalem a far scattare qualcosa di particolare nella nostra testa. È una vittoria che abbiamo voluto fortemente fino alla fine e per fortuna in extremis Rocchi è riuscito a segnare. È stato un successo meritato, perché la squadra ha lottato e ha cercato di vincere fino all’ultimo minuto».

DIFESA A TRE - La difesa a tre, un esperimento inedito. «In partita non abbiamo mai giocato in questo modo, ma in settimana abbiamo provato questo tipo di schieramento. Secondo me è andata bene, siamo riusciti a contenerli meglio. Siamo riusciti ad essere più alti e a dare più pressione al Villarreal».

CRUZ - «Sì,siamo consapevoli che venivamo da un periodo negativo all’Olimpico. Non vincevamo da un po’ di partite e oggi, questo è un peso che ci siamo tolti. L’importante era vincere, tantissimi spettatori che speravano che la propria squadra vincesse. Il calcio purtroppo è cambiato, l’importante, credo, è essere soddisfatti e giocare bene». Ancora non è al top della forma. «Sto lavorando. Ho iniziato tardi la preparazione con la squadra, ma sono consapevole che ogni partita mi serve per migliorare, per andare avanti e trovare la condizione giusta. Dall’altra parte, io sono arrivato qui alla Lazio tardi e se potrò fare bene sarò sempre grato di questa possibilità di giocare nella Lazio». L'argentino ha sfiorato il gol in extremis. «Sì, adesso rivedendo l’azione diciamo che è stata una bella palla, ma, calciata troppo forte, l’unica cosa che ho potuto fare è stata cercare di prenderla, o toccarla però peccato che è andata fuori»

ROSSI - «Penso che Lippi abbia visto un bel Rossi». Così l'attaccante italiano del Villarreal ha commentato la presenza del ct azzurro in tribuna all'Olimpico per assistere alla partita di Europa League tra gli spagnoli e la Lazio. «Sapevo che era in tribuna - ha aggiunto Rossi - Mondiali? Ci credo sempre, ma se voglio andarci devo prima pensare a far bene con il Villarreal, altrimenti tutto diventa più difficile per me». Anche se è soddisfatto della sua prova, Rossi non nasconde un pò di amarezza per questa sconfitta contro la Lazio che complica il discorso qualificazione. «La delusione c'è - ha concluso - Abbiamo tenuto bene il campo, creato diverse occasioni, ma il calcio è così».

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