Lazio-Inter, oltre a Lotito minacciati pure i giocatori

Non solo il proiettile spedito al presidente del club capitolino: spuntano ora fatti nuovi. La società alla Digos: «Pronti a denunciare altri episodi». In Procura è stato aperto un fascicolo sulle pressioni ricevute da Baronio. Verranno ascoltati i calciatori. Kolarov prende le distanze dalla curva «Sono sconvolto da quello che è successo domenica con l’Inter»

ROMA, 5 maggio - Colloqui con la Digos. E un incontro avvenuto ieri mattina alla Procura della Re­pubblica di Roma, piazzale Clodio. Serviran­no altre 24-48 ore all’avvocato Gian Michele Gentile, legale della Lazio e di Lotito, per fi­nire di raccogliere il materia­le, riassumere i fatti accaduti negli ultimi giorni, e presen­tare l’esposto. Ieri è stata for­malizzata la denuncia della società biancoceleste relativa al proiettile e alla minaccia di morte recapitata venerdì scorso negli uffici del presi­dente Lotito. Ma presto l’in­dagine potrebbe allargarsi, come ha confermato in serata l’avvocato Gentile. «È stata presentata la denuncia per la minaccia di morte al presidente Lotito. Ci siamo riserva­ti di completare la denuncia nei prossimi giorni, perché ci sono stati altri episodi che possono far parte del disegno ed essere sfo­ciati, alla fine, nell’avvertimento con il pro­iettile. Vedremo, ci stiamo lavorando».

MINACCE - Non sono escluse clamorose sor­prese. Tutto era nato dopo il derby con la Ro­ma finito quasi in rissa. «Ci sono state mi­nacce a giocatori della Lazio» ha rivelato l’avvocato Gentile. E ieri mattina in Procura si è appreso come sia già stato aperto un fa­scicolo su pressioni ricevute da Baronio. Epi­sodi e circostanze vecchie di una quindicina di giorni e per niente ricollegabili alla parti­ta tra Lazio e Inter.

ISTIGAZIONE - Lotito è passa­to al contrattacco e ha cerca­to di allargare il fronte, ri­prendendo una vecchia batta­glia. Ci sono dei passaggi si­gnificativi nel comunicato di due giorni fa in cui si intuiscono e si chiari­scono le motivazioni principali della Lazio. «La polemica seguita a Lazio-Inter costitui­sce occasione per riprendere temi sui quali la Lazio e il suo presidente si sono impegna­ti in questi anni... Abbiamo assistito, specie dopo l’ultimo derby, a manifestazioni che hanno generato un clima di istigazione alla violenza» iniziava così il comunicato del club biancoceleste.

MINACCE - C’è stato un altro passaggio fon­damentale e riguarderà il cuore dell’inchie­sta che apriranno in Procura. «Ci si è lascia­ti andare a vere e proprie minacce fisiche sia ai calciatori che al Presidente e ai dirigenti della Lazio, creando un clima di tensione». Chi è stato minacciato e quan­do? Da dove arrivavano le mi­nacce? C’è ovviamente la massima discrezione sull’ar­gomento, anche se il comuni­cato della Lazio è abbastanza chiaro. Sono riferite all’effet­to post-derby, sono nate nei giorni successivi, sono sfocia­te nell’episodio del proiettile.
(dal corrieredellosport)


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