Ibra è ancora super. Il Milan vola in testa


Settima vittoria nelle ultime otto giornate per i rossoneri che vincono 2-0 al Ferraris contro il Genoa e si portano momentaneamente al comando scavalcando la Juve. Lo svedese, ancora una volta protagonista, sblocca il risultato nella ripresa su rigore (nell'occasione espulso Kaladze), nel finale chiude i conti Nocerino. Nel primo tempo gioco interrotto per 10' per lancio di lacrimogeni

GENOVA - Non è un Genoa molle quello che riceve il Milan nel primo anticipo della quattordicesima giornata di Serie A ma, per fermare il Milan, ci vorrebbe un 'Grifonè super e non è quello visto in questo venerdì di campionato. I rossoneri non hanno bisogno di fare molto di più del compitino per sbarazzarsi degli uomini di Malesani e portarsi in vetta al campionato, aspettando di vedere cosa farà la Juventus contro il Cesena. La difficoltà più grande per i rossoneri è stata quella di trovare il modo di scardinare la retroguardia rossoblù ma, sbloccato il risultato, la partita era già segnata.

IL GENOA ASPETTA - L'inerzia della gara è già chiara nei primi minuti: il Milan, con Robinho al posto dell'influenzato Pato, fa la partita, cercando di sfondare la muraglia rossoblù, arroccata a ridosso dell'area di rigore. Il primo tempo è stato condizionato da un'interruzione di dieci minuti, dovuta ai lacrimogeni utilizzati dalle forze dell'ordine all'esterno del Ferraris, e dall'atteggiamento attendista dei padroni di casa. Il Milan riesce a rendersi pericoloso solo con tiri da fuori area e con gli inserimenti dei centrocampisti (strepitoso Frey in avvio su Nocerino, che avrà modo di rifarsi). Dal canto suo, il Genoa si affida  alle ripartenze e ai calci piazzati: l'attacco Pratto-Jankovic è un concentrato di sterilità, i più grossi grattacapi all'ex Amelia li crea Miguel Veloso.

LA SVOLTA DAL DISCHETTO - Nella ripresa, il Milan scende in campo con maggior determinazione e il gol sembra solo questione di tempo. L'episodio-chiave dell'incontro arriva al minuto 54: Robinho premia l'inserimento in area di Ibrahimovic, lo stop a seguire dello svedese taglia fuori Kaladze che lo stende, secondo giallo per il georgiano e rigore che Ibra trasforma. Il Genoa si ritrova sotto di un gol e di un uomo ma si tira su per qualche minuto con l'ingresso di Merkel, che crea l'unica palla gol rossoblù del secondo tempo (il colpo di tacco di Marco Rossi va a lato). Più concreto il Milan: Robinho fallisce clamorosamente ad un metro dalla porta, più bravo Nocerino che insacca sul passaggio in mezzo di Boateng. Il resto è accademia per i rossoneri, che portano a casa i tre punti senza ulteriori sussulti.

GENOA-MILAN 0-2 (0-0)
GENOA (5-3-2): Frey 6,5, Mesto 6, Granqvist 5,5, Dainelli 5.5, Kaladze 4.5, Moretti 5, Rossi 6,5, Veloso 6, Constant 5.5 (24' st Merkel 6), Jankovic 5, Pratto 5 (43' st Jorquera sv). (22 Lupatelli, 14 Seymour, 19 Jorquera, 31 Sampirisi, 99 Caracciolo). All.: Malesani
MILAN (4-3-1-2): Amelia 6, Abate 6,5, Thiago Silva 6, Yepes 6, Antonini 5.5, Nocerino 7, Ambrosini 5,5 (24' st Seedorf sv), Aquilani 6,5, Boateng 6.5, Robinho 6,5 (42' st El Shaarawy sv), Ibrahimovic 7 (30 Roma, 2 Taiwo, 5 Mexes, 25 Bonera, 28 Emanuelson). All.: Allegri
ARBITRO: Celi di Campobasso
RETI: st, 10', Ibrahimovic (rigore), 34' Nocerino
RECUPERO: 2' e 3'
ANGOLI: 4 a 4
ESPULSI: 9' st, Kaladze per doppia ammonizione
AMMONITI: Ambrosini, Granqvist, Antonini, Moretti, Veloso per gioco scorretto
SPETTATORI: 23.000
NOTE: partita sospesa per 9 minuti, dal 15' al 24' del primo tempo, per il fumo dei lacrimogeni lanciati fuori dallo stadio dalle forze dell'ordine.

(da repubblica)


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