Ibra strega la Fiorentina. Milan sempre più in testa


I rossoneri vincono 1-0 a S. Siro grazie a una magia dello svedese nel primo tempo, e si portano momentaneamente a +4 sulla Lazio e a +7 sulla Roma. Abbiati decisivo in almeno due occasioni. Nel finale espulso Kroldrup per i viola


MILANO, 20 novembre - Una magia di Ibrahimovic e il Milan batte la Fiorentina allungando in classifica. Nell'anticipo serale del tredicesimo turno della Serie A, i rossoneri vincono 1-0 a S. Siro contro i viola e si portano momentaneamente a +4 sulla Lazio e a +7 sulla Roma. Buona prestazione da parte della Fiorentina, che non riesce però a replicare alla prodezza di Ibrahimovic e nel recupero perde Kroldrup, espulso.
 
IBRACADABRA, CHE MAGIA - Per la sfida contro la Fiorentina, Allegri decide di tenere in panchina il 'nottambulo' Ronaldinho e confermare la fiducia a Robinho. Il brasiliano si schiera con Seedorf a supporto di Ibrahimovic unica punta. Nei viola torna D'Agostino dal primo minuto, con Ljiaijc e Cerci. Il primo squillo è di Bonera che impegna Boruc con un tiro dalla distanza. Ma è solo un'illusione, perché la prima parte di tempo è prettamente a marca viola. La Fiorentina sfiora il gol su punizione con D'Agostino e poi di testa con Donadel. In entrambi i casi è decisivo Abbiati. La squadra di Mihajlovic tiene bene il campo e impensierisce spesso i rossoneri, ma non trova il gol e consente ail Milan di riprendersi. I padroni di casa guadagnano metri, e si fanno vedere in avanti con Seedorf. Poi Robinho va in gol, ma è in fuorigioco. Posizione valida, invece, quella di Ibrahimovic che trova il gol dell'1-0 con una vera magia: si libera del difensore e si inventa una rovesciata con palla schiacciata che non lascia scampo a Boruc. Lo svedese esulta e si fa male al braccio. Timore per un suo possile ko, ma poi rientra in campo senza problemi.

GILA NON PUNGE - Nella ripresa c'è il giovanissimo Camporese (classe '92) al posto di Natali nella Fiorentina. I viola sembrano decisamente meno spavaldi rispetto ai primi 45 minuti, complice anche un Milan molto più in partita. I rossoneri manovrano in scioltezza, e si fanno vedere con continuità nell'area avversaria. La Fiorentina prova a innescare Gilardino, senza però trovare il varco giusto nella retroguardia rossonera. I viola protestano per un contatto su Cerci in area milanista, ma l'arbitro Damato lascia proseguire. Stesso metro di giudizio per un tocco di mano di Donadel nell'area viola su cross di Flamini. Col passare dei minuti il Milan accusa la stanchezza e fatica a mantenere il possesso palla. La Fiorentina, però, non riesce ad approfittarne. Nei viola entrano Santana per Cerci e Vargas per Marchionni, mentre tra i rossoneri Boateng sostituisce Robinho. I cambi regalano più vivacità alla gara, con il Milan pericoloso proprio con Boateng, e gli ospiti vicinissimi al pari con Ljiaijc (ancora decisivo Abbiati). Allegri decide di dare spazio anche a Ronaldinho negli ultimi minuti, con il brasiliano che entra al posto di Seedorf e aiuta i rossoneri a gestire il vantaggio. Prima del fischio finale, c'è il tempo per l'espulsione di Kroldrup nelle fila della Fiorentina.(corrieredellosport)


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