E' arrivato in elicottero, come una star. E ha parlato (forse troppo) di tutto e di più durante il ritrovo ufficiale del suo Milan. Un Milan che avrebbe dovuto (e voluto) ascoltare le prime parole di Massimiliano Allegri, l'allenatore scelto per il nuovo corso dopo la separazione consensuale da quel signore che si è dimostrato più volte essere Leonardo. L'ex tecnico del Cagliari però non ha avuto tempo per parlare... Già, avete letto bene: per Allegri non c'è stato spazio. Perché? Perché la scena, ieri, era tutta sua: di Silvio Berlusconi, ovviamente...
Un'ora e mezza di show, durante il quale il Presidente del Consiglio ha analizzato i 25 anni della famiglia Berlusconi alla guida del club rossonero, parlando di presente, passato e futuro. Un fiume in piena, un attore e un giocoliere: factotum, in tutto e per tutto. Di seguito abbiamo voluto raccogliere le dieci frasi più significative della sua conferenza stampa: e, mentre le leggerete, non dimenticate di immaginarvi la scena, perché vedere Berlusconi che si gira verso Allegri spiegandogli che "il Milan "deve giocare sempre con due punte vicino alla porta" è il valore aggiunto di queste frasi.
1) NESSUNO SPENDE COME ME - "In 25 anni alla guida del Milan, la mia famiglia ha speso un miliardo e cento milioni di euro. Ai tifosi vorrei ricordare che negli ultimi sette anni ho speso 461 milioni di euro, oltre 60 di media all'anno. Nessuno in Italia ha fatto uno sforzo simile: faccio fatica a non farmi interdire"
2) RONALDINHO IL PIU' FORTE DI SEMPRE - "E' indiscutibilmente del Milan e resterà con noi a vita. Gli rinnoveremo il contratto. E' in assoluto il giocatore più decisivo che abbia mai visto, ma deve giocare sempre come trequartista e vicino alla porta. Lui è il più grande di sempre"
3) BISOGNA ATTACCARE PER VINCERE - "Per vincere bisogna fare gol, per fare gol bisogna tirare, per tirare ci vogliono le punte vicino alla porta"
4) SQUADRA A POSTO COSI' - "Non servono altri campioni: nessuna squadra ha qualità come la nostra. Nessuno può schierare, tutti insieme, giocatori del calibro di Pirlo, Seedorf, Pato e Ronaldinho"
5) DOBBIAMO ESSERE DISCIPLINATI - "Il Milan è una squadra elegante. Dobbiamo essere disciplinati, dentro e fuori dal campo. Bisogna limitare al minimo i cartellini, gialli e soprattutto rossi"
6) LEO, CHE TRISTEZZA - "Se avessi allenato io il Milan, lo scorso anno avrei vinto il campionato. Il pur bravo allenatore Leonardo lo scorso anno ha fatto scelte che non mi sono piaciute. Vedere Huntelaar e Pato a cinquanta metri dalla porta mi faceva venire tristezza"
7) PAPA HA ANNULLATO MESSI, YEPES BRAVO E BELLO - "Abbiamo preso un grande giocatore, Papastathopoulos. Ha annullato Messi durante il Mondiale in Sudafrica. E poi c'è Yepes, difensore arcigno che abbiamo voluto con noi anche perché bello"
8) IBRA? NON VA BENE PER IL MILAN - "Era nostro nel 2006, ma Calciopoli ce lo ha sottratto. Ora come ora, pur riconoscendo la classe del giocatore, non credo che vada bene per lo spogliatoio del Milan"
9) IO SONO IL PROFESSORE, TU IL MAESTRO - "Allegri un bravo allievo? Ha un fisico da modello, ma noi lo abbiamo preso perché è un maestro. Io però sono il professore... La sapete quella del pappagallo...? (*Barzelletta... Che trovate raccontata più sotto)
10) MI DOVREBBERO INTITOLARE UNO STADIO - "Non vado più a San Siro da quando hanno cercato di ammazzarmi. Ho vinto molto di più di quello che ha vinto Bernabeu e a lui hanno intitolato uno stadio, a me invece no..." (fonte eurosport)