Mazzarri: «Napoli, giusto che i tifosi sognino»

Il tecnico azzurro alla vigilia del match contro la Lazio: «Siamo contenti di aver restituito questa passione. Ma noi dobbiamo isolarci da tutto questo. I biancocelesti? Sono una squadra viva e Reja è un allenatore serio ed esperto. Mi piacerebbe rimanere qui a lungo, questa è la mia piazza ideale, è adatta al mio carattere: ho bisogno di stimoli continui»

NAPOLI, 13 novembre - Walter Mazzari alla vigilia del match contro la Lazio mostra una grande serenità: «È una vigilia come tutte le altre - dice il tecnico del Napoli - È la settima partita su dodici che giochiamo fuori casa, è importante chiudere bene questo ciclo. Sarà l’ottava partita in ventinove giorni. La partita è in un orario particolare, ci arriviamo un pochino in emergenza. Ci sono capitati diversi infortuni tutti insieme. Mi sarebbe piaciuto sfidare la Lazio con la formazione al completo. È in grande momento, ma il collettivo è sempre importante. Esprime il suo talento perché c’è una squadra intera che lo sostiene». Aronica e Dossena daranno forfait mentre Pazienza, Campagnaro e Cavani non sono al cento per cento: «Vedremo su chi contare domani. Faranno un test, le alternative ci sono. Chi ha giocato meno, è all’altezza e l’ha dimostrato».

NAPOLI, CHE SOGNO! - I tifosi impazziscono per questo Napoli: «La gente deve saper sognare, siamo contenti di aver restituito questa passione. La squadra gioca un bel calcio e piace ai nostri tifosi. Noi dobbiamo isolarci da tutto questo, per noi è importante come si lavora. Dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo bene.In serie A c'è grande equilibrio e non penso che il livellamento sia verso il basso. L’ha detto anche Chiellini, se i valori tecnici non sono al servizio della squadra si fa fatica. E se chi ne ha meno, adotta accorgimenti importanti, può mettere in difficoltà chiunque. Mi piace questa incertezza, è un campionato avvincente. Forse c’è maggiore differenza tra la prima e la seconda parte della classifica».

LA LAZIO - Di fronte domani una squadra reduce da due brutte sconfitte: «.Ma noi siamo un pochino più stanchi di loro, hanno fatto riposare alcuni giocatori a Cesena. È una squadra viva, ha una rosa ampia che non avrebbe meritato di perdere. Reja è un allenatore serio ed esperto, lo dice anche la classifica. È un avversario da prendere con le molle. Non credo saranno remissivi. Rispetto tanto Reja. La Lazio rispecchia la sua mentalità e sta conquistando risultati importanti, Noi dovremo rischiare il meno possibile, non dobbiamo abbassarci troppo e poi esprimiamo il nostro gioco. Mi piacerebbe rimanere a lungo qui quanto Reja, questa è la mia piazza ideale, è adatta al mio carattere. Ho bisogno di stimoli continui, spero di rimanere davvero tanto» .

IL GRUPPO - Pochi interventi sul mercato, questo Napoli ha un gruppo che si conosce bene: «Questo è sicuramente un vantaggio rispetto all’anno scorso. L’unica problema era gestire l’Europe League. Pensavo avessimo avuto maggiori difficoltà in campionato, invece no. E’ merito della crescita veloce dei nuovi che sono migliorati in maniera vertiginosa. Il turnover l’ha dimostrato. Era difficile prevedere il nostro terzo posto, stiamo crescendo». Tanti i gol nei minuti finali: «Non è un calcolo matematico, ovviamente. E’ nel dna di questa squadra, ci crediamo sempre fino al novantacinquesimo. Abbiamo una mentalità che porta sempre al gol e quando la partita sta per finire, gli avversari credono di averla fatta franca, e noi riusciamo a centrare il risultato pieno. C’è anche una componente casuale, questo è ovvio, ma è una questione di atteggiamento».

VITTORIE FUORI CASA - Gli azzurri volano in trasferta: «È una questione di mentalità. Dobbiamo giocare allo stesso modo, questo è il nostro segreto. Nella fase passiva, abbiamo dei nostri meccanismi per contrapporci agli avversari. Questo è fondamentale per essere protagonisti quando attacchiamo. Se giochiamo alti, riusciamo a mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Vorrei chiudere bene domani questo ciclo, poi l’effetto San Paolo tornerà ad essere determinante.  Se siamo sgombri di testa, siamo sempre protagonisti. A Cagliari abbiamo dato la sensazione di sapere quello che volevamo. C’era il piglio giusto, la manovra era avvolgente e continua. Dobbiamo essere solo più concreti e cattivi, magari qualche volta possiamo trovare anche un gol da fuori area».

IL RISPETTO DLLE GRANDI - Inter, Milan e Juve ora hanno un avversario in più... «Quando ci affrontano, avranno rispetto e considerazione. Ci considerano una grande squadra. Questo mi interessa». bisogno di stimoli continui»(corrieredellosport)


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