NAPOLI - Il ritorno a casa del Napoli è stato trionfale. Centinaia i tifosi in attesa fino a notte fonda all'esterno del centro sportivo di Castel Volturno, dove il pullman con a bordo i giocatori è stato festosamente circondato per un quarto d'ora, prima di farsi largo a fatica tra le due ali di folla. Applausi e cori di incoraggiamento per tutti i protagonisti dell'impresa dell'Olimpico, dove l'ultima vittoria degli azzurri risaliva addirittura al 1993. E' l'ennesimo tabù sfatato dalla squadra di Mazzarri, sempre più autorevole nel suo ruolo di anti Milan, ufficialmente in corsa per lo scudetto e capace di riaccendere l'entusiasmo per il pallone in città, come ai tempi di Diego Maradona.
Tutti davanti alla tv, sabato sera. Strade vuote, movida snobbata e fuochi d'artificio al raddoppio di Cavani, il nuovo idolo dei tifosi napoletani. Sarà un dolcissimo San Valentino, per l'inarrestabile Matador, che compie 24 anni proprio nel giorno degli innamorati. Il primo regalo se l'è fatto da solo, tagliando all'Olimpico il traguardo dei 20 gol in campionato e superando un fenomeno come Careca, che in maglia azzurra ne aveva segnati al massimo 19. Adesso nel mirino c'è addirittura Maradona, l'unico giocatore del Napoli ad aver vinto la classifica dei cannonieri, in 85 anni di storia. Ma il centravanti uruguaiano dice di avere per la testa altri pensieri. "Contano solamente i successi della squadra: contro la Roma s'è visto un gruppo fantastico, abbiamo lottato tutti insieme per conquistare questa vittoria, meritando di tornare a casa coi tre punti".
Notte da record anche per Mazzarri, che ha uguagliato il record assoluto di successi in trasferta del Napoli: già sette. "Merito della mia squadra: ci voleva una prestazione eccezionale per fare il colpo all'Olimpico e i ragazzi sono stati quasi perfetti. Il clima di amicizia che si è creato tra i giocatori mi rende orgoglioso: il segreto delle nostre vittorie è proprio questo spirito di gruppo, indispensabile per arrivare a certi livelli". Ma ora è vietato fermarsi. Dietro l'angolo c'è già la supersfida di giovedì sera al San Paolo in Europa League, contro gli spagnoli del Villarreal. I biglietti stanno andando a ruba e si può scomettere sull'ennesimo tutto esaurito. Vano l'invito di Aurelio De Laurentiis a mantenere la calma. "Non ha senso parlare di scudetto o di altri obiettivi. E' meglio proseguire così, giocando una gara alla volta". Un secchio d'acqua su una polveriera.
L'unica nota dolente è il caso Lavezzi. Il Pocho rischia una lunga squalifica con la prova tv, dopo lo scambio di sputi all'Olimpico con Rosi. L'alibi della provocazione subita potrebbe non bastare per assolverlo. Due turni di stop, la pena minima in casi del genere, gli farebbero saltare la sfida scudetto di San Siro contro il Milan, del 28 febbraio. Il Napoli teme la stangata.