PALERMO, 25 settembre - Ora è una certezza, qualcosa (o molto) di più di un giovane promettente che fa qualche giocata estemporanea e di cui si dice “si farà”. Javier Mathias Pastore, classe giugno 1989, incanta, trascina, inventa calcio. Appena 21 anni e un modo di toccare la palla che lascia a bocca aperta. Il mercato internazionale dei prossimi anni lo vedrà inevitabilmente fra i protagonisti assoluti anche se Palermo sta facendo di tutto per trattenerlo il più possibile. Un altro Pastore rispetto a quello che nei primi mesi al Barbera fu sostituito da Zenga per 10 volte consecutive ed in più di un’occasione uscì fra i fischi del pubblico. Giovedì a Torino, quando Rossi lo ha tolto a partita ormai decisa, si sono alzati in piedi ad applaudirlo anche i tifosi avversari. Proprio Delio, maestro di insegnamento ai giovani, ha trovato il modo di farlo rendere per quello che vale. Al suo arrivo lo tolse di squadra per fargli vedere da fuori come bisognava fare. E Javier, che non è solo estro puro ma anche intelligenza e sensibilità, ha capito e fatto tesoro. Oggi, dopo aver vissuto anche l’esperienza dei Mondiali con accanto i mostri sacri argentini, da Maradona a Messi, mostra un’altra personalità.
PASTORE CONCRETO - Finalmente è diventato più concreto. Il passaggio principale di questa stagione è testimoniato dai numeri delle sue finalizzazioni: l’anno scorso dal suo grande talento, il Palermo ricavò appena 3 gol e 5 assist. Oggi dopo neppure un mese di partite, Javier a quota 3 gol c’è già arrivato (2 in campionato più uno in Europa League), cui vanno aggiunti 4 clamorosi pali e altre 3 segnature rosanero nate su respinte del portiere successive ai suoi tiri. Il segnale di una maturazione che va ancora completata ma che è la base su cui un ottimo calciatore può trasformarsi in un fuoriclasse assoluto. Ecco un quadro del gioiello che il mondo sta invidiando al Palermo: dagli aspetti tattici a quelli privati, fino alle dichiarazioni d’amore del suo presidente che promette di farlo godere ai tifosi rosanero ancora per qualche anno.
IL PARERE DI ZAMPARINI - Ieri però il patron ha tranquillizzato i fans rosa. Pastore non si muove, è un capitale che il Palermo vuole valorizzare ulteriormente. E Zamparini alza la posta. «È un grande talento - ha affermato il presidente a Sky Sport - un giocatore che fa la differenza. e fa divertire. Sono felice di averlo, per me è il nuovo Zidane, un genio del calcio. Cederlo? A luglio ho ricevuto un’offerta del Real ma ho detto di no. Qualcuno lo vuole in Italia? Preferisco non rispondere... Ma escludo che possa andare via a gennaio, non lo farà nemmeno a giugno. Voglio tenerlo ancora per due anni. Quando varrà come Messi». Il valore del Flaco, pagato 6,5 milioni dall’Huracan nel 2009, arriverà a non meno di 50 milioni di euro. Dunque, al momento inutile tentare l’assalto. Pastore è incedibile. Almeno per adesso. 8corrieredellosport)