Borriello polemico

"Sentivo aria di gol" . L'attaccante non ha gradito la sostituzione a Napoli: "Il cambio mi ha meravigliato, avevo la sensazione di riuscire a sfondare". Ranieri taglia corto: "Era stanco. Ma non siamo la squadra dell'anno scorso"


NAPOLI - Quinta sconfitta in cinque trasferte, penultimo posto in classifica, ennesima brutta figura sotto il profilo del gioco. Il momento-no della Roma continua, portando con sé polemiche e tensioni, come l'ultimo botta e risposta tra Ranieri e Borriello.

"NON ERO STANCO" - "Ho tolto Marco perché era stanco", la spiegazione del tecnico sul cambio del centravanti al ventiduesimo della ripresa. "Secondo me erano più stanchi i difensori del Napoli", la secca risposta del giocatore. Una nuova miccia che testimonia i malumori che, in questo momento, iniziano a respirarsi anche nello spogliatoio. E che segue le polemiche tra Ranieri e Totti per il cambio contro l'Inter e il rifiuto di Adriano di entrare a pochi minuti dalla fine nella stessa gara. "Il cambio mi ha meravigliato - continua l'attaccante - non ero stanco e anzi avevo la sensazione di riuscire a sfondare e a fare gol da un momento all'altro". Poi, la spiegazione: "Rispetto le scelte dell'allenatore - assicura l'attaccante - non voglio creare problemi. Ma non voglio dire bugie". Messaggio chiarissimo, a cui segue una dura, per sé e per la squadra, presa di coscienza dei propri mezzi: "Siamo al livello di Chelsea, Barcellona, Bayern e Inter, se non raggiungeremo traguardi importanti, se non arriveremo nei quarti di Champions o a lottare per il titolo, sarà solo colpa nostra".

RANIERI: "NON RICONOSCO LA ROMA" - In disaccordo anche su questo Borriello e Ranieri, che invece non riconosce la squadra che aveva guidato ad un passo dal titolo: "Non siamo la Roma dell'anno scorso" la certezza del tecnico. "Nella ripresa non siamo riusciti a ripetere le cose positive della prima frazione. Poi ci siamo spaventati su un paio di loro contropiede e dopo aver subìto il primo gol non abbiamo saputo reagire". Sotto accusa, soprattutto la scelta della difesa a tre. "Ma l'anno scorso con questo assetto abbiamo fatto benissimo  - ricorda il tecnico - e non avendo né Taddei né Perrotta potevo garantire la spinta sugli esterni solo con i terzini". A livello tattico, ha stupito anche l'uscita di Menez, tra i più positivi, per un Brighi evanescente che ha abbassato la pressione della squadra nella metà campo avversaria: "Avevo bisogno di più profondità - si giustifica Ranieri - e Menez veniva troppo incontro". Almeno, nessuna giustificazione: "Problemi societari? No, stiamo sbagliando, ma lo facciamo noi. Non troviamo fuori scusanti perché siamo noi che dobbiamo reagire a questa situazione". Nonostante il quadro apparentemente catastrofico, Ranieri è convinto di sapere come uscirne: "Con ancora più lavoro e determinazione. Lo stimo facendo, dobbiamo farlo ancora di più". Amen.(repubblica)


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