ROMA - "Io non mi dimetto". Lo ha detto Rosella Sensi rispondendo a un'esplicita richiesta presentata da uno dei soci azionisti che ha preso parte all'assemblea del consiglio di amministrazione della Roma. Secca la risposta della presidente che ha incassato le critiche di diversi partecipanti alla riunione. All'ordine del giorno c'era l'approvazione dell'ultimo bilancio e il conferimento dell'incarico alla società di revisione.
PASSIVO DI QUASI 2 MILIONI - L'assemblea ha ratificato la chiusura del bilancio al 30 giugno 2009, con una perdita di 1,894 milioni che sarà coperta con riserve. Malcontento all'interno dell'assemblea dove solo uno si è schierato al fianco dell'attuale gestione. Gli altri hanno chiesto chiarimenti di ogni genere, ad esempio come sono stati investiti i soldi della cessione di Aquilani, fino a sollecitare le dimissioni della presidente, che però non cede di un'unghia.
VOGLIA DI RESTARE COMPETITIVI - Le risposte ricevute dai dirigenti non hanno accontentato i soci, che si sono sentiti ribadire il concetto che "ogni scelta di mercato verrà effettuata con il desiderio di mantenere la competitività del gruppo". Vale a dire, se non si raggiungerà un posto in Europa, "si terrà conto del livello delle competizioni da disputare".
GIOCATORI CONTESTATI - Contemporaneamente, una decina di tifosi ha contestato a Trigoria la squadra che da ieri è in ritiro 'punitivo', per scelta della società. Molto arrabbiati, i sostenitori hanno accompagnato il gruppo che si allenava con cori di dissenso. "Mercenari", "Andate a lavorare" le frasi più gettonate. Messaggi 'personalizzatì sono stati spediti soprattutto a Taddei, Vucinic e Baptista, tra i più deludenti in questo avvio di stagione.
(repubblica)