Di Natale spinge il Livorno verso la B

Il centro numero 23 del capocannoniere mette in ghiaccio il successo dell'Udinese (0-2): i friulani ipotecano la salvezza, mentre gli amaranto precipitano a -9 dal diciassettesimo posto. Ruotolo: "Io ci credo ancora"+

LIVORNO  -  Di Natale 23, Livorno 22. L'inadeguatezza dei labronici a questi livelli è racchiusa in un dato talmente lapalissiano da passare inosservato: il capocannoniere del campionato ha realizzato, da solo, una rete in più dell'intera squadra amaranto. Il ritorno di Ruotolo in panchina non basta e i toscani si arrendono all'Udinese, che colpisce a piacimento e che grazie a questa vittoria ipoteca di fatto la salvezza, obiettivo sempre più lontano per il club di Spinelli.

PRATICA CHIUSA  -
  Dopo soli due minuti Di Natale sfiora il vantaggio con un destro dai 18 metri che Rubinho alza sulla traversa. Sei lancette d'orologio più tardi gli ospiti passano con un'azione tutta cilena: Isla verticalizza per Sanchez che aggancia, evita Pieri e col mancino mette in rete nonostante l'opposizione dell'estremo difensore brasiliano. Pepe va ad un niente dal colpo del ko in due occasioni, con i padroni di casa che assistono inermi. E' il 35' quando la retroguardia del Livorno mostra il lato peggiore di sé: maglie larghissime, Di Natale lancia in profondità proprio Pepe che all'ingresso in area mette in mezzo per il suo capitano, freddissimo col mancino ad incrociare. Sfera sotto il sette, centro numero 23 per il dominatore della classifica dei marcatori e partita in ghiaccio.


TRIONFA LA NOIA  - 
Ruotolo cerca lo scossone inserendo Bellucci e Vitale ad inizio ripresa ma dopo soli quattro minuti deve spendere il terzo cambio: Rubinho è vittima di un colpo di freddo ed abbandona il campo tremando nonostante le due coperte appoggiate sulle spalle. Handanovic salva i suoi all'11' su un tiro-cross di Tavano, da lì in poi è pura accademia friulana. Pepe spreca ancora sottoporta, Pasquale esalta le doti di De Lucia. I tifosi del Livorno prima contestano e lanciano fumogeni, poi decidono di abbandonare la curva in segno di protesta: Marino può festeggiare per il primo successo esterno stagionale che vale il + 7 sul diciottesimo posto.

LANCIO DI PIETRE A FINE GARA  - 
La protesta dei sostenitori amaranto è proseguita al fischio finale: un gruppo di contestatori si è radunato davanti al cancello del Picchi lanciando sassi, bottiglie ed oggetti vari contro il pullman della squadra. La polizia è comunque posizionata all'esterno dello stadio per evitare un eventuale assalto ai danni dei giocatori, ancora chiusi negli spogliatoi.

RUOTOLO: CI CREDO ANCORA  -  Non si dispera Gennaro Ruotolo, tornato in sella dopo l'esonero di inizio stagione che aveva portato sulla panchina Serse Cosmi. "Ci sono ancora 15 punti a disposizione: il calcio è bello perché è imprevedibile. Dobbiamo continuare a crederci pur sapendo che la situazione è disperata. Le contestazioni non ci aiutano anche se capisco il morale dei tifosi, dobbiamo essere noi a vincere e a riportare i sostenitori al nostro fianco".

MARINO: "VITTORIA PESANTE" - Marino, tecnico dell'Udinese, alla fine è ovviamente soddisfatto e guarda al futuro con molto ottimismo. "Abbiamo fatto un grande balzo in avanti anche come prestazione, mettendo un pò di attenzione in più i risultati si sono visti, abbiamo creato molto e rischiato poco, questa è una vittoria importante". Protagonista è stato Totò Di Natale, capocannoniere del campionato e prossimo ad imbarcarsi con Lippi per l'avventura azzurra al Mondiale. "Il campo dice che Di Natale è capocannoniere del campionato, se il nostro ct lo ha sempre convocato ha grande stima e lo vede settimana dopo settimana".

(da repubblica)

 


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