ROMA, 14 giugno - Ciao Juve, ciao Inter, ciao Udinese, ciao Italia, goodmorning Manchester. Lo avevano cercato tutte le big, incluso il Barcellona campione d’Europa, ma il futuro di Alexis Sanchez è in Premier League, al City di Roberto Mancini. Perché è questa la naturale conclusione del vertice di mercato iniziato ieri in tarda serata a Barcellona e proseguito per tutta la notte. Da un lato del tavolo Gino Pozzo, il figlio del patron dell’Udinese, che vive in Spagna dove la famiglia ha forti interessi economici; dall’altro i dirigenti del Manchester City, che all’appuntamento si sono presentati con la convinzione di portarsi il cileno a casa, con argomenti più convincenti di quelli esposti nei contatti precedenti.
LE CIFRE - Un’operazione il cui controvalore economico si aggira sui 33 milioni di euro, tra contante e un giocatore che i Citizens hanno messo a disposizione dell’Udinese, cioè Vladimir Weiss, ventuno anni a novembre, ala destra della nazionale slovacca (il ct è suo padre, Vladimir senior), valutato circa 3-4 milioni di euro. Rispetto alla precedente offerta, dunque, il City ha alzato la posta di 5 milioni di euro: si era fermato a 28, superando comunque la concorrenza italiana, ben lontano dai 35 chiesti dall’Udinese. Con il giocatore il City aveva già trovato un’intesa nei precedenti contatti. C’è una frase che da Manchester hanno ripetuto spesso in queste settimane: il contratto è pronto, nel cassetto, quando Sanchez vuole lo firmiamo. Questo rende l’idea di quanto fossero sicuri dell’operazione. La proposta formulata al giocatore è un contratto di 5 anni con un ingaggio che per la prima stagione si aggirerà intorno ai 3,5 milioni di euro.
LE CONFERME - Anche secondo il tabloid Sun i dirigenti inglesi hanno mosso la pedina vincente per prendere il talento cileno. "Decisivo il parere di Roberto Mancini che ritiene Sanchez il sostituto ideale di Carlos Tevez, destinato alla partenza". (corrieredellosport)