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Cassano punito dalla Samp. È stato escluso dalla rosa

La società blucerchiata ha diffuso sul proprio sito un comunicato in cui annuncia provvedimenti nei confronti del fantasista azzurro per aver «pesantemente insultato il presidente Garrone». Chiesto alla Lega Calcio che vengano attuati «i conseguenti provvedimenti disciplinari». Il Collegio Arbitrale deciderà, dopo un vero e proprio processo, la pena da attribuire al fantasista

GENOVA, 29 ottobre - «Cassano ha avuto un comportamento gravemente offensivo e irrispettoso nei confronti del presidente Garrone»: tornano le cassanate, tornano le liti attorno al talento più tormentato del calcio italiano. Così la Sampdoria, dopo aver ammesso che il suo n° 99 martedì scorso ha superato il limite con il numero uno, e padrone, della società, ha deciso di usare il pugno di ferro, e quindi di mettere fuori rosa il suo giocatore più rappresentativo. Che a quel paese, per usare un eufemismo, aveva a suo tempo mandato un altro presidente, quello dei tempi della Roma Franco Sensi. Non è escluso che quello della Samp, decisa a portare il caso davanti al collegio arbitrale delle lega, sia solo un primo passo verso una clamorosa esclusione che saprebbe di rottura. Di sicuro riprendono forza le voci di mercato intorno al discusso talento barese. Al posto di Cassano verrà convocato Fornaroli, promettente talento destinato alla panchina, mentre fra i titolari verrà promosso Pozzi.

FRATTURA PESANTE - La frattura con la Samp potrebbe quindi essere definitiva. Il diverbio con il presidente, causato dalla mancata partecipazione del giocatore alla premiazione della 'Rete d'argentò del Sampdoria Club De Paoli di Lavagna (Genova), che Fantantonio avrebbe dovuto ritirare martedì sera, non si è risolto. L'attesa al Mugnaini di Bogliasco per gli sviluppi di una vicenda che per i protagonisti diretti sarebbe dovuta rimanere confinata tra le mura dello spogliatoio, sede della discussione tra il presidente e il suo pupillo, è stata infruttuosa. Dalla società non è arrivata alcuna reazione alla notizia (riportata da Il Secolo XIX) che a Cassano è stato sottoposto da firmare un documento ufficiale di scuse da potere usare in caso di una futura eventuale trattativa di 'divorziò. Nonostante la seduta a porte chiuse già più di un'ora prima dell'allenamento una cinquantina di tifosi era presente a Bogliasco. I giocatori sono arrivati alla spicciolata ma nessuno ha parlato di quello che era accaduto.

LA GIORNATA - Cassano si è presentato poco dopo le 14 a bordo del suo Suv Audi, fermato da due tifosi ha rilasciato autografi ed è apparso sereno e tranquillo. Intorno alle 15, come tutti compagni, si è diretto verso la struttura superiore, utilizzata normalmente dagli allenatori sampdoriani per evitare sguardi indiscreti. Fantantonio anche in campo e durante il tragitto è apparso il solito mentre scherzava con il compagno Nicola Pozzi. L'allenamento è durato quasi due ore e dopo essere rientrato negli spogliatoi il numero 99 blucerchiato si è intrattenuto a lungo con il direttore sportivo Doriano Tosi. Per tutto il pomeriggio si è atteso un comunicato da parte della società, poi in serata le poche righe per ammettere l'«offesa» del giocatore a Garrone e il passo ufficiale con gli organi competenti, ovvero il collegio disciplinare della Lega. Poi il comunicato che sanciva la decisione di sospendere, e quindi mettere fuori rosa, il giocatore. Garrone era rimasto visibilmente contrariato per la mancata partecipazione alla serata del Club e alla premiazione ma soprattutto per la discussione avvenuta nello spogliatoio.

IL PARERE DI DI CARLO - Quando ancora la situazione era in stallo, nella classica conferenza del venerdì il tecnico Mimmo Di Carlo si era dovuto destreggiare: prima che iniziasse a parlare il responsabile delle comunicazioni della Sampdoria, Alberto Marangon, ha dichiarato che Di Carlo non «avrebbe risposto a domande su quanto accaduto nei giorni scorsi». Il tecnico di Cassino è apparso sereno ed in alcuni casi aveva fatto capire che una decisione vera e propria nei confronti del giocatore in realtà non era stata ancora presa. «Cassano è regolarmente in gruppo e oggi si allena come tutti gli altri». Alla possibilità che la Sampdoria possa variare in caso di assenza forzata di Cassano ha poi ricordato il valore del gruppo. «La squadra è fatta da undici giocatori,con più qualità o con più forza o con più tecnica, dipende da chi rimane in campo ma la mentalità deve essere sempre la stessa». Per Di Carlo quello che sta accadendo in questi giorni soprattutto non deve influire sulla squadra. «Non deve cambiare niente in ogni caso. Dentro al progetto Samp ci sono 27 giocatori, quando giocano alcuni o altri non deve cambiare mentalità. Magari può cambiare la tecnica ma aggiungersi profondità. Dobbiamo raggiungere i nostri obiettivi, lavorando sul campo e vogliosi di far bene».(corrieredellosport)


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