Decide Cassano - derby alla Samp

La squadra di Delneri vince la sfida con il Genoa (1-0) e riaggancia il Palermo al quarto posto: continua il sogno della Champions

GENOVA -Per la Sampdoria è la fine di un incubo. Per una rivalità serrata come quella della piazza genovese, perdere - e male - tre derby, deve essere dura. E' Antonio Cassano a portare fuori dal tunnel i doriani: suo il gol che permette alla Samp di tornare al successo sul Genoa, tre punti dal peso specifico enorme anche per la classifica, visto che significano testa a testa con il Palermo al quarto posto. Nel complesso, partita bruttina e risultato complessivamente giusto: decide il migliore approccio doriano alla gara, Genoa meno incisivo di altre volte, dal punto di vista fisico lontano parente di quello che dominò all'andata.

NIENTE DI NUOVO - A livello tattico i due tecnici non propongono niente di nuovo. Delneri con il suo 4-4-2 dinamico sugli esterni, Gasperini con il tridente offensivo molto mobile, senza ariete di riferimento. La novità è nella presenza in porta di Scarpi: Amelia ha un problema muscolare e va in panca, per metà insomma è scelta tecnica. La Sampdoria cambia registro rispetto alle ultime false partenze nei derby. Pressing costante e manovra condotta con personalità. Genoa timido, salvato da Scarpi su un sinistro al volo di Guberti ma anche capace di rendersi pericoloso con Palacio, il cui diagonale fallisce di poco il bersaglio.

CASSANO, CHE STACCO - Il frutto del lavoro la Sampdoria lo raccoglie a metà tempo: punizione di Palombo, Lucchini di testa fa sponda sul secondo palo, stacco esplosivo di Cassano che continua a timbrare il cartellino nell'ultimo periodo. Il Genoa comunque è squadra tatticamente istruita. La reazione allo svantaggio è veemente, forse la Samp difende troppo bassa e ci sono parecchie possibilità per le battute da fuori: su una di queste, un piattone di Mesto, Storari deve impegnarsi a fondo.



SAMP, 45' DI CONTENIMENTO - Nella ripresa la Samp si preoccupa di chiudere tutto o quasi, e l'uscita di Cassano prima del quarto d'ora per problemi alla caviglia (dentro Scepovic) non aiuta certo la squadra di Delneri a gestire le soluzioni offensive. Nella gestione dei tre cambi, il tecnico doriano non cambia di una virgola l'atteggiamento tattico.

GENOA, SOLO DUE GUIZZI -
Gasperini prova maggiormente a mischiare le carte, inserendo il peso di Acquafresca, chiedendo a Rossi di fare il jolly (arretrato nella difesa a tre) al momento dell'ingresso di Zapater per Moretti. Ma il tutto frutta poco. Palombo domina il centrocampo, genoani pericolosi complessivamente in due circostanze. Ad inizio ripresa con un'astuta palla morbida di Sculli, nel finale con un colpo di testa di Bocchetti: in entrambi i casi Storari potrebbe farci poco, ma la palla sfiora il palo.

Sampdoria-Genoa 1-0 (1-0)
Sampdoria (4-4-2): Storari, Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler, Semioli, Poli (18' st Tissone), Palombo, Guberti (9' st Mannini), Cassano (12' st Scepovic), Pazzini (21 Guardalben, 13 Rossi, 19 Franceschini, 20 Padalino). All. Del Neri
Genoa (3-4-3): Scarpi, Papastathopoulos, Moretti (14' st Zapater), Bocchetti, Rossi (37' Dainelli), Mesto, Milanetto, Criscito, Palacio, Sculli, Palladino (6' st Acquafresca) (32 Amelia, 11 El Shaarawy, 27 Lazarevic, 40 Tomovic). All. Gasperini
Arbitro: Tagliavento di Terni
Rete: 23' pt Cassano.
Angoli: 6 a 4 per il Genoa.
Recupero: 1' e 4'.
Ammoniti: Sculli, Mesto, Papastathopoulos, Palladino, Criscito per gioco scorretto, Zauri per proteste, Mannini e Rossi per reciproche scorrettezze, Storari per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 35712.

(da repubblica)


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