NOVANTUNESIMO: Che gioia. Che bellezza. Che godimento...

21/10/2013

Che gioia. Che bellezza. Che godimento. Non è stata ieri solo la costruzione di una vittoria mozzafiato. Ma addirittura la realizzazione in quattro e quattr'otto di una inaspettata e inebriante conclusione leggendaria di quella che tutti definiscono la partita delle partite. Cioè Fiorentina-Juventus. Alla fine i viola dopo essere andati sotto di due gol a zero, hanno trionfato realizzando quattro magnifiche reti, tre delle quali firmate dal magico e irresistibile Pepito Rossi, diventato così l'indiscusso capocannoniere della serie A. Una partita destinata a ubriacare ogni tifoso, a cominciare dagli astemi. Uno spettacolo da far perdere la testa, l'anima, per raggiungere rapidamente la felicità, tutta dipinta di viola. Diciamolo: più che una partita è stato un grande sogno che si è realizzato. E poco importa oggi mettersi a sottolineare qualche pecca di singoli. Non si può sotto la spinta della felicità perdersi nelle critiche. E chi se ne frega dei balbettii improvvisi nella propria area del comunque bravo Cuadrado in occasione del secondo gol juventino. Tutto dimenticato, tutto dimenticato, davvero. In attesa del rientro in campo di Mario Gomez, destinato a non esibire più solo la bella compagna in tribuna, ma soprattutto la sua sagacia e precisione da grande attaccante sul prato dello stadio. Noi lo aspettiamo con ansia e con orgoglio. Perché mai aggiungere parole a un sogno così grande che ieri abbiamo tutti visto concretizzarsi. Meglio, molto meglio vivere di ricordi. Da ieri sera, alla faccia di Antonio Conte e dell'altrettanto sgarbato giovane Agnelli. Grazie, grazie di cuore grandissimo Montella.

Maurizio De Luca Direttore di Fiorentina.it

(da www.fiorentina.it)

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