Milan, esonerato Seedorf. Ufficiale l'arrivo in panchina di Inzaghi

Il tecnico olandese, arrivato lo scorso gennaio al posto di Allegri, sollevato dall'incarico. Al suo posto l'ex attaccante, al debutto in serie A. Contratto fino al 2016

A più di tre settimane dall'ultima giornata di campionato è arrivata l'ufficialità della fine dell'avventura di Clarence Seedorf sulla panchina rossonera. Ormai da giorni il tecnico olandese di fatto non era più alla guida del Milan. Ma solo oggi è arrivato l'annuncio: "Ac Milan comunica di aver esonerato l'allenatore Clarence Seedorf", recita una nota del club che riflette il clima degli ultimi mesi. Nessun ringraziamento, come invece succede abitualmente quando si interrompe il rapporto con un tecnico.

RICERCA VANA -
D'altronde le ultime settimane sono trascorse nella vana ricerca di una risoluzione consensuale che avrebbe limitato l'esborso economico del Milan previsto dal contratto firmato da Seedorf a gennaio: 10 milioni lordi da percepire fino a giugno 2016. Ma questa trattativa di fatto non è neanche iniziata perché l'ex centrocampista voleva sedersi al tavolo solo dopo una comunicazione diretta sulla volontà di esonerarlo. Sarebbe servita una telefonata di Silvio Berlusconi che lo aveva scelto con entusiasmo appena cinque mesi fa. Ma quella chiamata non è mai arrivata e così anche gli incontri tra legali non hanno potuto produrre nessun effetto.

SOLO TERIM E TABAREZ -
Negli ultimi 20 anni di Milan solo Fatih Terim e Oscar Washington Tabarez sono durati meno sulla panchina del Milan. Ma nel caso di Seedorf questo epilogo è ancora più amaro perché l'olandese rappresenta un pezzo di storia del club per le due Champions League vinte da protagonista nel 2003 e 2007. Non a caso molti tifosi rossoneri non erano favorevoli a questa decisione anche per i risultati ottenuti nel girone di ritorno da Seedorf, capace di raggranellare una discreta media punti.

INZAGHI FINO AL 2016 - Nella stessa nota il Milan (che oggi ha definito dalla Sampdoria l'acquisto a titolo definitivo di Poli in cambio di Salamon e un conguaglio di circa 2,5 milioni di euro) ufficializza anche la nomina di Pippo Inzaghi a tecnico della prima squadra con un contratto fino al 30 giugno 2016, la stessa data di scadenza dell'accordo di Seedorf. "Oggi per me è un giorno indimenticabile. Darò tutto me stesso per questi colori" le sue prime parole. "Ringrazio il presidente Berlusconi e tutta la società per la fiducia e la prestigiosa opportunità professionale. Sono onorato e orgoglioso di essere l'allenatore di una squadra che è stata la mia vita per tantissimi anni, una squadra e una Società con la quale ho condiviso gioie ed emozioni indelebili. Un abbraccio ai tifosi rossoneri. Forza Milan!".

L'ex centravanti era diventato allenatore in pectore dopo la cena ad Arcore di due settimane fa con Berlusconi, Adriano Galliani e Fedele Confalonieri (per l'ad e Super Pippo serata replicata cinque giorni dopo). A questo punto Inzaghi, forte di un rapporto privilegiato con Galliani, può continuare il lavoro di programmazione della prossima stagione e non dovrà allenare la Primavera al Torneo Dossena che inizia venerdì. Grazie a questa promozione Inzaghi beneficia di un sostanzioso adeguamento dello stipendio che ora dovrebbe salire a circa 700.000 euro a stagione.

(da fonte: repubblica)

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