Inclusione del gambling nel nuovo DSM-5

Matteo SIMONE

(Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR)

L’American Psychiatric Association (APA) ha pubblicato a maggio 2013, la nuova edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (Diagnostic and Statistical anual of Mental Disorders, DSM).

Nella nuova edizione sono state fuse le categorie di abuso e dipendenza da sostanze del vecchio DSM-IV-TR in un unico disturbo da uso di sostanze, misurato su un continuum da

lieve a grave, i cui criteri per la diagnosi quasi identici ai precedenti criteri, sono stati uniti in un unico elenco di 11 sintomi. Alla lista dei sintomi è stato aggiunto il craving (forte desiderio di utilizzare la droga), mentre è stato eliminato il criterio riguardante i problemi legali ricorrenti.

Mentre nella versione precedente era richiesto un solo sintomo per la diagnosi di abuso,

nel DSM-V per un disturbo da uso di sostanze lieve è richiesta la presenza, per un periodo di 12 mesi, di almeno due sintomi.

Nella stessa categoria dei disturbi da uso di sostanze, compare per la prima volta, il disturbo da gioco d’azzardo (gambling), indicato come unica condizione di una nuova   categoria di dipendenze comportamentali, classificato nelle precedenti edizioni del DSM, come disturbo del controllo degli impulsi. Questo cambiamento riflette la crescente e consistente evidenza che alcuni comportamenti, come il gambling, attivano il sistema di ricompensa del cervello, con effetti simili a quelli delle droghe e che i sintomi del disturbo da gioco d’azzardo assomigliano in una certa misura a quelli dei disturbi da uso di sostanze. (1)

Il gioco d’azzardo può essere progressivo e può essere caratterizzato da tre principali stadi: gioco d’azzardo informale e ricreativo, gioco d’azzardo problematico, gioco d’azzardo patologico. In ambito clinico è dimostrata in letteratura una forte associazione di comorbidità con altri quadri diagnostici quali depressione, ipomania, disturbo bipolare, impulsività, abuso di sostanze (alcol, tabacco, sostanze psicoattive illegali), disturbi di personalità (antisociale, narcisistico, borderline), deficit dell’attenzione con iperattività, disturbo da attacchi di panico con o senza agorafobia, disturbi fisici associati allo stress (ulcera peptica, ipertensione arteriosa). (2)

Le opzioni di intervento finalizzate alla riabilitazione possono essere molteplici e devono prendere in considerazione la cessazione del gioco d’azzardo (evitando anche i minimi stimoli e qualsiasi tipo di giocata), il counseling individuale, il trattamento ambulatoriale (di gruppo o individuale), e/o i programmi residenziali nei casi più gravi, ma anche la gestione della comorbilità psichiatrica, se presente, e la gestione della dipendenza da sostanze.

Anche i giocatori anonimi, gruppi molto presenti e attivi su vari territori, sono stati valutati positivamente in termini di efficacia e sostenibilità (3). In questi gruppi, i membri si scambiano rinforzi positivi per l’astensione dal gioco.

Gli interventi alla base dei gruppi di Auto Mutuo Aiuto (Gamblers Anonymous) sono annoverati tra i trattamenti più popolari negli USA e la metodologia è riconosciuta, anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, efficace nel migliorare la qualità della vita individuale e relazionale. (4)

Peculiarità dell’accoglienza dei pazienti gamblers e punto di forza della successiva presa in carico è il coinvolgimento già dalle prime battute, spesso precedentemente all’arrivo al Servizio del paziente stesso, dei familiari con il loro specifico carico di attese e richieste e difficoltà nella gestione quotidiana degli eccessi comportamentali del loro congiunto. La maggior parte dei servizi fa una esplicita richiesta di coinvolgimento della famiglia (partner, figli o genitori a seconda dell’età del soggetto) con la finalità di comprendere meglio la situazione di gioco, l’incidenza economica dello stesso sulle risorse familiari, la disponibilità al tutoraggio economico del paziente concordata con il Servizio oltre all’osservazione clinica delle dinamiche più squisitamente relazionali tra i diversi membri del nucleo accolto.

Per i giocatori si osserva che la famiglia sembra essere maggiormente pregiudicata anche dal punto di vista economico e questo fa sì che spesso sia essa stessa portatrice in primis di una richiesta di aiuto. A differenza del tossicodipendente il gambler è spesso un adulto che ha una famiglia propria e un lavoro sui quali interferisce pesantemente il problema del gioco. In questo senso le caratteristiche della dipendenza da gioco sono più simili a quelle dell’alcolista, dove la famiglia è coinvolta direttamente (5).

 

(1)              Dronet, Numero 11/2013, p. 7.

(2)              Italian Journal on Addiction Vol. 2 Numero 3-4, 2012.

(3)              Croce M., Zerbetto R., Il gioco e l’azzardo, Milano, Franco Angeli 2001.

(4)              National Research Council, Pathological gambling: A critical review, 1999.

(5)              Picone F. (a cura di), Il gioco d’azzardo patologico: prospettive teoriche ed esperienze cliniche, Roma, Carocci 2010.

Allenare gli Allenatori Azione e cambiamento nei gruppi alcolisti anonimi Camminatori eco-spirituali del Gargano Come raggiungere il proprio obiettivo Come si possono trarre lezioni preziose dalla scuola della vita Come superare il “muro” del maratoneta Commissione per la Vigilanza ed il controllo sul Doping Definizioni del doping Disturbi dell’immagine corporea come precursori dei disordini alimentari Dopo ‘il primo bicchierino’ i motivi per smettere di bere sono ridotti a zero Dott. Matteo Simone EMDR come trattamento efficace per i problemi legati a stress e trauma Esperienza di psicologo per l’emergenza Abruzzo ed Emilia Essere campioni nella nostra vita FRONTEGGIARE SITUAZIONI DI EMERGENZA E TRAUMA Giocare d’anticipo nella gara di corsa di 100 km Matteo SIMONE Giochi mondiali invernali Special Olympics Gli stadi del cambiamento: Modello Transteorico di Di Clemente e Prochaska Guadagnare salute con l’attività fisica I dodici passi ed il modello transteoretico di Di Clemente e Prochaska Il potere della nostra immaginazione Il segreto per diventare campioni Il sentiero del qui e ora, della consapevolezza del momento presente Il talento senza un duro lavoro non ti porta lontano Imparare dall’esperienza Imparare dall’esperienza e superare lo stress formativo della sconfitta Inclusione del gambling nel nuovo DSM-5 Incrementare il grado di consapevolezza del consumo di bevande alcoliche Incremento dell’autoefficacia con l’Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR) Introdurre l’attività fisica all’interno delle azioni della vita quotidiana Investire nell’attività fisica L’ eritropoietina(EPO): l’ormone che ti cambia la vita L’EMDR: un approccio psicoterapeutico per affrontare un impegno imminente L’espansione della consapevolezza L’incontro con l’altro La 100 km non inizia alla partenza e non finisce all’arrivo La Capoeira come la "Terapia Comunitaria Sistemica Integrata" La forte deteminazione e la resilienza per vincere l’Olimpiade La maglia virtuale delle risorse da indossare in gara o per raggiungere obiettivi La maratona, un obiettivo che va maturando nel corso degli anni La piramide dell’apprendimento La preparazione atletica per una competizione La preparazione mentale La salute rappresenta un bene da salvaguardare Le fasi della ripresa psicologia dell’atleta infortunato Le sconfitte, servono a riflettere, a fare il punto della situazione Lo sportivo non è solo Lo studio del terapeuta diventa un laboratorio vivo Meditare per arrivare a grandi traguardi, nella vita e nello sport Meditare per evitare di incorrere nel doping Modello di intervento nella vita e nello sport definito con l’acronimo O.R.A. Modello di intervento per la performance Modello R.O.S.A.: Respiro, Osservazione, Sensazioni, Attenzione. Modi considerati assurdi nel condurre una psicoterapia Motivazioni ed obiettivi per diventare campioni Muoversi è salute! Non piegarsi davanti alle peggiori disgrazie Obiettivi ed autoefficacia nello sport e nella vita Obiettivi, Risorse, Autoefficacia Passione per il calcio Performance lavorative migliori con la pratica dell’esercizio fisico Pillole di esercizio fisico a costo zero Più grande è la lotta più glorioso è il trionfo Portare una squadra all’eccellenza Prepararsi al cambiamento Preparazione alla gara Preparazione atletica e mentale Preparazione mentale alla maratona Prevenire l’infortunio ed aiutare l’atleta infortunato Prevenzione precoce contro l'uso di sostanze nella popolazione studentesca Psicologia dello sport e dell'esercizio fisico Psicologia dello sport e dell'esercizio fisico Psicologia dello sport e non solo in Libreria Psicologia dello sport per la perfomance sportiva Psicologia dello sport: Allenatori leader Quali possono essere le difficoltà di un atleta? Recensione del Libro “Psicologia dello Sport e non solo” Sperimentare uno stato di grazia (l’esperienza del flow) Sport per il recupero fisico-psicologico del personale affetto da disabilità Sport: valori, doping e psicoterapia Sviluppare la resilienza per affrontare la crisi Tematiche afferenti al ruolo dell'allenatore Tentati all’usare sostanze dopanti Tornare dai momenti difficili, dalle sconfitte e dagli infortuni Trovare dentro di noi la giusta strada, le giuste motivazioni per perseguire un obiettivo Tutela sanitaria delle attività sportive Un passo alla volta per restare sobri giorno per giorno Un’efficace comunicazione per la promozione della salute Visualizzare per il rilassamento e per la prestazione ottimale